Giacinta Marto nacque, l’11 marzo 1910, ad Aljustrel in Portogallo, e fin da piccola mostrò un carattere affettuoso ed aperto. Aveva anche una sensibilità acuta, che la portava a contemplare la bellezza della natura e a interessarsi delle sofferenze dei poveri e dei malati. In particolare, nutriva un affetto speciale per la cugina Lucia dos Santos.
Non abbiamo molte notizie riguardo alla vita di San Sebastiano. Nella Passio Santi Sebastiani Martyris, testo a lungo attribuito a Sant'Ambrogio di Milano (340-397), si afferma che, verso il 250, era nato e cresciuto a Milano da padre di Narbona e da madre milanese. Educato alla fede cristiana, si trasferì a Roma nel 270 e si arruolò intorno al 283, diventando tribuno della prima coorte della guardia imperiale. Non sospettando la sua fede, gli imperatori Massimiano e Diocleziano gli affidarono incarichi di responsabilità.
Sant’Apollinare, considerato il primo Vescovo di Ravenna, visse intorno alla metà del II secolo. Antiche iscrizioni trovate nella zona di Classe testimoniano che, già in tempi molto antichi, esisteva una comunità cristiana ben organizzata a Ravenna.
Percorse l’Italia del suo tempo, predicando e richiamando alla conversione, alla pacificazione e al ritorno a Dio. Fu un apostolo della devozione al nome di Gesù, che coniò nel trigramma “IHS”, inserito all’interno di un sole con dodici raggi. È Bernardino da Siena, Frate Minore dell’Osservanza, che cercò di ricondurre, prima, i suoi concittadini all’amicizia con Dio e, poi, la gente che si affollava per ascoltare le sue prediche in tutta la Penisola.
Giovanni Nepomuceno nacque nel 1330 (o 1345, a seconda delle fonti) a Nepomuk, una località situata nell’attuale Repubblica Ceca. Fin da giovane, si distinse per la sua intelligenza, laureandosi in Diritto canonico all'Università di Padova nel 1387. Mai cercò la carriera ecclesiastica per ambizione personale, ma si dedicò alla sua vocazione con umiltà. Esercitò vari incarichi, tra cui quello di parroco, e canonico della Cattedrale di San Vito a Praga, ma senza trarre alcun beneficio economico.
Sant’Edmondo occupa un posto speciale nella memoria cristiana come figura di sovrano coraggioso e testimone incrollabile della propria fede. La sua vicenda si colloca nel IX secolo, quando, giovanissimo, assunse il governo dell’Anglia Orientale, una regione inglese travolta dalle tensioni e dalle violenze portate dalle incursioni nordiche.
Ciò che colpisce non è la straordinarietà delle sue opere, ma la sua capacità di trasformare l’ordinario in offerta. Santa Maria Bertilla Boscardin, al secolo Anna Francesca, era una donna semplice, a tratti impulsiva, ma dotata di profonda determinazione e grande capacità di autocontrollo. Spesso vittima di gelosie e fraintendimenti, non si lasciò mai scoraggiare: il suo “voglio farmi santa e portare a Gesù tante anime” divenne il suo programma di vita.
L’evangelizzazione della Corea cominciò all’inizio del XVII secolo, quando alcuni coreani vennero a contatto con il cristianesimo durante un viaggio a Pechino. Tornati in patria, fondarono una comunità cristiana viva e perseverante, nonostante l’assenza iniziale di sacerdoti.
“Nato povero, vissuto povero e sicuro di morir poverissimo”. Così scriveva nel suo Testamento San Pio X, al secolo Giuseppe Melchiorre Sarto. Un Papa di estrazione sociale umile, che giunse alla Cattedra di Pietro dopo aver percorso tutte le tappe della carriera ecclesiastica: cappellano, parroco, Vescovo, Cardinale, Patriarca.
È conosciuto per aver elaborato il Catechismo che da lui prende il nome, per aver concesso la Comunione ai bambini dai sette anni in su, ma anche per aver promosso riforme importanti nella Chiesa.
L’8 maggio 1521 nasceva, nel borgo olandese di Nimega – allora parte della Gheldria imperiale e dunque del Sacro Romano Impero – colui che sarebbe diventato una delle figure decisive della Riforma cattolica.
Pier Damiani è uno dei più noti scrittori dell’XI secolo e uno dei più grandi promotori della riforma pre-gregoriana a fianco di alcuni Pontefici contro i mali che affliggevano la Chiesa a quel tempo. In particolare, la simonia, la compravendita di cariche e dignità ecclesiastiche, e il nicolaismo, il rifiuto del celibato. Il Santo, con i suoi consigli, senza prendere posizioni radicali, si mise al servizio dei Papi e scrisse su queste tematiche il Liber gratissimus.
Una ragazza romana di tredici anni non esitò a sacrificare la vita per testimoniare la fede in Cristo. Sant’Ambrogio, Vescovo di Milano, dirà di lei che seppe dare a Cristo una duplice testimonianza: quella della sua castità e quella della sua fede (De Virginitate. II. 5-9). Papa Damaso scrisse un epitaffio in suo onore.
Tutto ciò che la mentalità del mondo desidera, lui lo possedeva: onori, ricchezze, nobiltà, gloria, potere. Eppure, Luigi Gonzaga decise di andare controcorrente e di scommettere tutta la sua vita su Cristo, abbandonando ogni sicurezza. Nato nella nobile famiglia dei Gonzaga, il 9 marzo 1568, figlio maggiore del marchese di Castiglione, Luigi aveva davanti a sé un futuro di agiatezza e di onori. Tuttavia, egli preferì la preghiera e la penitenza alle armi e alle armature.
Svolse ogni incarico con semplicità e umiltà, difendendo la Chiesa dagli attacchi dei nemici della fede, promuovendo la pace tra i potenti in conflitto e guidando con impegno l’Ordine dei Frati Minori Cappuccini.
La Chiesa in Messico ha dovuto superare una prova terribile, quella della persecuzione e dell’emarginazione. Con la legge del 1917, chiamata Costituzione Politica degli Stati Uniti del Messico, ispirata a un odio antireligioso e anticlericale, le vessazioni contro i cristiani incrementarono. Pio XI, dedicò l’Enciclica Iniquis Afflictisque, contro le persecuzioni ai danni della Chiesa in Messico, usando toni anche impetuosi, attribuendo alla “superbia” e alla “demenza” l’intento “di potere scalzare e sgretolare la casa del Signore”.
Un eremita che seppe mediare e consigliare i suoi concittadini, pacificando gli animi opposti. Pur lontano dal mondo e vivendo in solitudine in una cella, riuscì a evitare conflitti fratricidi. La sua unica arma la corona del Rosario che teneva sempre con sé e suo unico nutrimento l’Eucaristia. È Bruder Klaus, noto come San Nicola della Flüe. Nacque nel 1417 nel piccolo villaggio di Flüeli, nella regione di Obwalden, all'epoca parte della Confederazione degli otto Cantoni della Svizzera centrale. La sua famiglia viveva di agricoltura.
La mémoire liturgique du 21 novembre, consacrée à la Présentation de la Bienheureuse Vierge Marie, ne puise pas ses origines dans les textes canoniques, mais dans les anciennes traditions chrétiennes conservées dans les Évangiles apocryphes.
La memoria liturgica del 21 novembre, dedicata alla Presentazione della Beata Vergine Maria, affonda le sue radici non nei testi canonici, ma nelle antiche tradizioni cristiane conservate nei Vangeli apocrifi. In quelle pagine le prime comunità guardavano a Maria, contemplandola mentre cresceva nella familiarità con Dio, così che anche la Chiesa imparasse da lei come prepararsi alla venuta del Signore.
In un periodo turbolento per la Chiesa, Gaspare si distinse per il suo coraggio. Quando, nel 1810, venne imposto ai sacerdoti un giuramento di fedeltà all’imperatore Napoleone, egli lo rifiutò con fermezza. Questo gesto gli costò l’esilio e poi quattro anni di prigionia, che affrontò con serenità e fede incrollabile. Non ebbe dubbio San Gaspare del Bufalo a rifiutare ogni compromesso contro chi attentava alla vita della Chiesa e del Papa.
Pagina 8 di 18