San Leone condivide con il Papa San Gregorio, il titolo di “Magno”. Nacque alla fine del IV secolo in Etruria. Inizialmente diacono a Roma, fu ordinato sacerdote e svolse una missione in Gallia prima di essere eletto Papa nel 440, svolgendo il ministero per vent’anni in un periodo di grandi difficoltà.
Daniele Comboni, divenuto il primo Vescovo dell’Africa Centrale e fondatore di due istituti missionari, nacque in circostanze umili. Venne alla luce il 15 marzo 1831 a Limone sul Garda, in una famiglia povera di contadini al servizio di un proprietario terriero. I suoi genitori, Luigi e Domenica, erano profondamente religiosi, ma segnarono la loro vita con il dolore: Daniele fu l’unico dei loro otto figli a sopravvivere oltre l’infanzia.
Visitava i malati, aiutava i bisognosi, sosteneva anche chi era debole nello spirito: pregava, digiunava, celebrava la Messa e piangeva per i peccatori che si confessavano da lui, chiedendo a Dio che fossero liberati dalla schiavitù del peccato.
Un legame indissolubile, sigillato in vita e proseguito nell’eternità, quello tra Francesco e Chiara d’Assisi. La “pianticella” di Francesco, come si definiva, sul suo esempio, abbraccia Madonna povertà.
“Soffrire insegna ad amare”: scriveva Gemma Galgani. La sua breve vita fu segnata dalla sofferenza e dalla povertà. Trovò nella Passione del Signore la via per raggiungere la santità e, in unione al Crocifisso, si donò interamente come olocausto gradito a Dio per la conversione dei peccatori e per la salvezza delle anime.
San Damaso, nato nel 305 circa, guidò la Chiesa come Vescovo di Roma dal 1º ottobre 366 fino alla sua morte, avvenuta l’11 dicembre 384. Succedette a Papa Liberio, con il quale aveva condiviso un periodo di esilio, e trovò una comunità travagliata dalla presenza di numerosi gruppi ereticali – ariani, novaziani, donatisti, luciferiani – molto attivi nella capitale.
La Vergine Maria apparve ben 18 volte alla quattordicenne Bernadette Soubirous, tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858, nella grotta di Massabielle, a Lourdes. Chiese a Bernadette di diventare la sua messaggera e di collaborare con Lei alla conversione dei peccatori. Le presentò anche delle richieste: fare della Grotta un luogo di preghiera e di pellegrinaggio. Le parlò anche del dogma proclamato nel 1854 da Pio IX.
Paolino d’Aquileia nacque nel territorio del ducato longobardo del Friuli, a Premariacco, nei pressi di Cividale. Della sua infanzia e della sua giovinezza non possediamo notizie certe, ma è verosimile che abbia ricevuto una formazione accurata, sia nelle discipline profane sia negli studi teologici, forse all’interno dell’ambiente episcopale locale, dove maturò anche la sua vocazione sacerdotale.
San Barnaba, pur non essendo uno dei dodici Apostoli scelti direttamente da Gesù, è stato riconosciuto come Apostolo a tutti gli effetti già dai primi Padri della Chiesa e da San Luca. Questo riconoscimento gli fu attribuito non solo per una vocazione speciale ispirata dallo Spirito Santo, ma anche per il ruolo importante che ebbe nella diffusione del cristianesimo, collaborando attivamente con gli altri Apostoli.
È il padre di un’innumerevole schiera di contemplative e contemplativi che trovarono nella sua Regola una fonte di vita e di ispirazione. Non c’è dubbio che l’influsso di San Benedetto da Norcia attraversa i secoli ed è ancora attuale.
Fu un instancabile oppositore dell’eresia del monotelismo e da Patriarca di Gerusalemme seppe preservare la fede dei cristiani durante la conquista araba. È Sofronio, nato a Damasco, in Siria, verso il 550. Fin da giovane si dedicò allo studio e poi all’insegnamento delle lettere e della retorica.
Non c’è dubbio che San Martino di Tours è conosciuto nel mondo intero, non fosse altro, per quel suo gesto di carità di condividere con un povero metà del suo mantello. La tradizione vuole che quella stessa notte, gli apparve Gesù nelle vesti del povero, indossando la metà del mantello.
“Con la mano sulla coscienza, che ascoltino il grido angoscioso che, da tutti i punti della Terra, dai bambini innocenti agli anziani, dalle persone alle comunità, sale verso il cielo: pace! Pace! Noi rinnoviamo oggi questa solenne implorazione”. Così San Giovanni XXIII, in un messaggio alla Radio Vaticana, lanciava un appello alla pace ai governanti del mondo, in particolare a quelli di Stati Uniti d’America e Unione Sovietica. Era il 25 ottobre 1962, nel pieno della crisi dei missili a Cuba. Mai dalla conclusione della seconda guerra mondiale si era vicini a un terzo conflitto. Infatti, dal 14 al 29 ottobre, il mondo fu su un baratro nucleare. L’intervento del Papa che, l’11 ottobre aveva aperto il Concilio Vaticano II, ebbe l’effetto di suscitare una forte persuasione sulle coscienze, soprattutto su quelle di John Fitzgerald Kennedy e di Nikita Krusciov (Sergeevič Chruščëv).
Di questi due martiri, San Proto e San Giacinto, si conoscono soltanto i loro nomi, il luogo del seppellimento e la data della loro morte, l’11 settembre, giorno in cui la Chiesa li ricorda. Tuttavia, secondo antiche fonti come la Depositio martyrum di Roma e i Sacramentari Gelasiano e Gregoriano, il loro martirio è un fatto storico certo, così come è sicura l’antichità e la diffusione del culto a loro dedicato.
Sposa, madre di quattro figli, vedova, fondatrice dell’Ordine della Visitazione. Un’esistenza alla ricerca di Dio in ogni periodo della sua vita quella di Giovanna Francesca Frémyot di Chantal.
“Chi ha metta e chi non ha prenda”: così era scritto su un cappello lasciato aperto, in uno studio medico molto particolare. Era quello in cui esercitava la professione San Giuseppe Moscati: i poveri non pagavano le visite, anzi, uscivano anche con del cibo e delle medicine gratis.
Non c’è latino-americano che non conosca o non sia legato, in maggior o minor misura, alla Vergine di Guadalupe. È invocata come Imperatrice del Continente americano e Patrona del Messico, ed è la più amata dai popoli indigeni, come “Virgen morenita”, giovane nativa.
Benedetto di Aniane, al secolo Vitizia, nacque intorno alla metà dell’VIII secolo, nel sud della Francia, in una nobile famiglia di origine visigota. All’età di 27 anni la sua vita cambiò radicalmente. Durante una spedizione militare a Pavia, rischiò la vita nel tentativo di salvare il fratello caduto nel fiume Ticino. Rimase scosso dall’accaduto e fece voto di consacrarsi interamente a Dio. Mantenendo la promessa, entrò nel monastero di Saint-Seine, nei pressi di Digione, intorno al 774.
Non si tirò mai indietro davanti ai bisogni della popolazione, si diede tutto a tutti nella carità, e arrivò perfino a distribuire i suoi abiti per aiutare i poveri. Sfidò anche l’ostilità di una parte dei cittadini anticlericali e, nel suo girare per le vie di Viareggio distribuendo generi alimentari, venne preso anche a bastonate. Per tutti era il Curatino, e lo identificavano con la presenza di Dio in mezzo al popolo. Era il padre dei miseri, il sostegno dei marinai, che affrontavano le intemperie per sfamare la famiglia. Tutti sapevano di poter contare sulla preghiera di questo fraticello, basso di statura, ma con un cuore grande e aperto ai bisogni degli altri.
Papa Leone III, nato a Roma, fu educato, fin dall’infanzia, nel vestiario della Chiesa romana, l’ufficio che amministrava il Tesoro papale.
Ordinato suddiacono e poi Cardinale del titolo di Santa Susanna dovette conservare un ruolo importante in quell’amministrazione, di cui fu fatto titolare nel 789, divenendo così uno dei principali collaboratori di Papa Adriano I.
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