“Fiftheen years since the first Anti-Money Laundering (AMl)/ Countering the Financing of Terrorism (CFT) Law in the Holy See and the Vatican City State – Developmentes and Perspectives”: è il tema del convegno internazionale svoltosi nella sala The Dome dell’Università Luiss di Roma, organizzata dall’Autorità di Supervisione e Informazione Finanziaria (ASIF), martedì mattina, 29 settembre.
Dopo i saluti del professor Paolo Boccardelli, Rettore della Luiss, Monsignor Anthony Ekpo, Assessore per gli Affari Generali della Segreteria di Stato e Presidente del Comitato per la Sicurezza Finanziaria della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano, ha sottolineato che occorre non solo celebrare i progressi compiuti, ma sottoporli ancora una volta a un attento esame.
Monsignor Ekpo ha ricordato che a seguito della promulgazione della legge n. CXXVII del 30 dicembre 2010, che introdusse nello Stato della Città del Vaticano il primo quadro organico sulla prevenzione e il contrasto del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo, la cui applicazione venne estesa da Benedetto XVI alle istituzioni interessate della Santa Sede, le successive riforme hanno rafforzato prevenzione, vigilanza, intelligence finanziaria, coordinamento e cooperazione internazionale.
Nel corso del suo intervento, il Presidente del Comitato per la Sicurezza Finanziaria ha ricordato che Papa Francesco incontrando il Comitato di esperti del Consiglio d’Europa (Moneyval), l’8 ottobre 2020, fece riferimento a un principio dell’Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium: “Il denaro deve servire e non governare!” (58).
Il convegno internazionale si è articolato in cinque sessioni, con la partecipazione di personalità accademiche e giudiziarie ed esponenti delle istituzioni, tra i quali, il dott. Federico Antellini Russo, Direttore dell’Asif, Monsignor Brian Edwin Ferme, Segretario del Consiglio per l’Economia, Roberto Zannotti, Promotore di Giustizia Aggiunto dello Stato della Città del Vaticano, Alistair Chad Dutton, Segretario generale della Caritas Internationalis, Nicola Muccioli, Presidente del Comitato Moneyval del Consiglio d’Europa, Paola Severino, Presidente della Luiss School of Law, Anita Titomanlio, responsabile legale dell’Asif.
Al Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, Sr. Raffaella Petrini, sono state affidate le conclusioni. Durante il suo intervento ha sottolineato che le misure adottate per preservare l’ordinamento giuridico distintivo del Vaticano armonizzando al tempo stesso il suo diritto interno con la legislazione internazionale dimostrano la lungimiranza dei Sommi Pontefici. In particolare, forniscono “strumenti pratici per prevenire e contrastare l’illegalità, proteggere le strutture economiche e finanziarie e quindi contribuire alla pace internazionale e a un giusto ordine sociale”. D’altra parte, questo approccio è coerente con la Dottrina Sociale della Chiesa, la quale richiede che “i meccanismi economici, finanziari e commerciali siano sottoposti a un serio controllo etico e tecnico”. Il Presidente ha poi ricordato quanto ha ribadito Papa Leone XIV nella Magnifica Humanitas, cioè che la giustizia “riguarda ogni fase dell’attività economica, compresa l’acquisizione di risorse e finanziamenti. Solo un’attività economica fondata su solide basi antropologiche e morali può veramente soddisfare i bisogni primari e sostenere lo sviluppo umano”.
