Papa Leone XIV ha ricevuto i rappresentanti del Bizot Group

Papa Leone XIV ha ricevuto i rappresentanti del Bizot Group

Museo luogo di memoria, di bellezza, di storia

 

“Ogni museo è luogo di memoria, di bellezza e di storia, che favorisce l’incontro tra generazioni, promuovendo la cultura e l’umana creatività”.

Così Papa Leone XIV a circa 70 membri del Bizot Group, sabato mattina, 10 ottobre, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico. Erano presenti Sr. Raffaella Petrini, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, la dott.ssa Barbara Jatta, Direttore dei Musei e dei Beni Culturali del Governatorato, e il dott. Giandomenico Spinola, Vice Direttore artistico-scientifico dei Musei Vaticani.

Nel corso dei secoli, ha aggiunto il Papa, la Chiesa “ha coltivato un rapporto speciale con la dimensione artistica, apprezzando ogni sua forma. L’arte, infatti, è il modo attraverso il quale l’uomo, con il proprio ingegno, valorizza e trasfigura la materia, ovvero il creato che abita a immagine e somiglianza di Dio”.

Facendo riferimento al tema dell’incontro del Bizot Group, “La Materialità”, ha sottolineato che essa risulta di particolare interesse, oltre che “per esplorare i rapporti tra oggetto e interpretazione dell’opera d’arte, anche per riflettere sulla qualità specifica della materia, come luogo nel quale Dio stesso ha voluto rivelarsi”.

A questo proposito, ha offerto alcune brevi riflessioni, sviluppate intorno alla materia che è “disponibile”, “duttile” e “memoria”.

È disponibile, perché “è un dono che ci viene consegnato”. In effetti, con la sua maestria l’artista “trasforma quanto ha tra le mani facendone a propria volta dono per gli altri: è così che l’elaborazione della cultura valorizza la bellezza del creato”. Ha, quindi, ricordato l’Enciclica Laudato sì’ di Papa Francesco: “Gesù lavorava con le sue mani, prendendo contatto quotidiano con la materia creata da Dio per darle forma con la sua abilità di artigiano”.

La materia, inoltre, è duttile, per cui “può essere modellata secondo l’idea dell’artista, per esprimerne l’intuizione, dando corpo o suono a emozioni, sogni e parole”. L’arte, infatti, ha fatto notare il Papa, “è un processo creativo attraverso cui l’uomo, imitando l’opera di Dio, plasma la materia per infondervi un significato trascendente. Essa diventa così segno di quella bellezza che ridesta gli occhi del cuore e della mente, orientando l’uomo verso l’alto”.

La materia è anche memoria. In questo senso, “Le opere conservate nei musei sono testimonianze di una storia che interpella ogni persona, di generazione in generazione. L’oggetto museale porge così al presente la sapienza del passato”. In effetti, ha evidenziato, “La Chiesa, pellegrina nel tempo, proprio in questo modo ha inteso l’arte: non come mero estetismo, ma come forma d’annuncio evangelico attraverso la bellezza”.

Infine, il Papa si è congratulato con i partecipanti all’incontro “per il lavoro di conduzione e amministrazione dei Musei ai quali vi dedicate, custodendo un patrimonio comune all’umanità”.

Guidati dal Presidente, Dottor Taco Dibbits, i rappresentanti del Bizot Group, si sono ritrovati a Roma, e in particolare, presso i Musei Vaticani, dall’8 al 10 ottobre, sul tema “La Materialità”.

 Il Bizot Group riunisce periodicamente i direttori dei più grandi musei del mondo, costituendo un luogo di scambio di idee, notizie e un forum per discutere idee.  Prende il nome da Irène Bizot, direttrice della Réunion des musées nationaux, all’origine di questo gruppo, ed è stato fondato nel 1992.

 

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