Archivio

25 aprile: San Marco evangelista

Lo stenografo di Pietro 


Ciò che sappiamo dell’evangelista Marco ci è giunto attraverso gli Atti degli Apostoli e alcune lettere di Pietro e Paolo. Non faceva parte del primo gruppo degli Apostoli, ma fu discepolo prima di Paolo e poi di Pietro. Alcuni autori lo considerano essere il giovane, figlio della vedova Maria, che seguì Gesù dopo il suo arresto nel Getsemani.

25 aprile: San Marco evangelista

24 aprile: San Fedele da Sigmaringen, martire

Missionario apostolico in mezzo alle avversità


È il protomartire di Propaganda Fide, appartenente all’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, ucciso a soli 44 anni. È Fedele da Sigmaringen, nato nel 1578 a Sigmaringen, nell’allora Principato di Hohenzollern, da un’agiata famiglia. Suo padre si chiamava Giovanni Roy, che morì nel 1591, e sua madre Genoveffa Rosenberger.

24 aprile: San Fedele da Sigmaringen, martire

23 aprile: Beata Maria Gabriella Sagheddu

Una vita offerta per l’unità dei cristiani


Un’esistenza offerta in giovane età a Dio per l’unità dei cristiani. È quella di Maria Gabriella Sagheddu. Nacque a Dorgali (Nuoro), il 17 marzo 1914, in una famiglia di discrete condizioni economiche. Fin da piccola, mostrò un carattere forte e volitivo, a volte anche capriccioso e volubile. Cominciò gli studi e li seguì con profitto, ma a causa di numerosi lutti familiari, fu costretta ad andare a lavorare per sostenere la famiglia.

23 aprile: Beata Maria Gabriella Sagheddu

22 aprile: Beato Francesco Venimbeni da Fabriano

Alla scuola di San Francesco d’Assisi


Francesco Venimbeni nacque a Fabriano (Ancona) da Compagno, medico, e Margherita di Federico nel 1251. Dopo aver compiuto gli studi di filosofia, all’età di 16 anni, entrò nell’Ordine Francescano. Frequentò il noviziato a Fabriano. Un giorno, volle recarsi ad Assisi per lucrare l’indulgenza della Porziuncola, con il desiderio di conoscere frate Leone, il più noto dei compagni di San Francesco.

22 aprile: Beato Francesco Venimbeni da Fabriano

21 aprile: Sant’Anselmo d’Aosta, Dottore della Chiesa

Padre della Scolastica


Monaco Benedettino, poi Abate e Arcivescovo di Canterbury, insigne teologo, tanto da essere proclamato Dottore della Chiesa. È Sant’Anselmo d’Aosta, la cui più celebre opera è il Proslogion (Colloquio), nota per l’argomento ontologico sull’esistenza di Dio. Nato ad Aosta nel 1033 circa, fu educato umanamente e religiosamente dalla madre, che poi l’affidò per la formazione ai Benedettini di un priorato di Aosta.

21 aprile: Sant’Anselmo d’Aosta, Dottore della Chiesa

20 aprile: Sant’Agnese da Montepulciano

Al servizio della pace in nome di Cristo

La fonte biografica più certa di Sant’Agnese Segni è la Legenda, scritta nel 1366 dal domenicano Beato Raimondo da Capua, il quale visse per quattro anni a Montepulciano, come rettore del monastero fondato dalla Santa. Poté raccogliere le testimonianze di alcune consorelle e di molte persone che l’avevano conosciuta. Consultò anche i documenti dell’archivio del monastero.

20 aprile: Sant’Agnese da Montepulciano

19 aprile: Sant’Emma di Lesum (di Sassonia)

Una nobile piena di carità verso i poveri


Emma era figlia del nobile conte sassone Immed IV e di Adela di Hamaland. Nata nel 982 in Sassonia, sposò Liudger, figlio del duca di Sassonia Hermann Billung. Nel 1001, l’imperatore Ottone III donò ai due sposi il Palazzo reale di Stiepel.

19 aprile: Sant’Emma di Lesum (di Sassonia)

18 aprile: Beata Savina Petrilli

Una vita per gli esclusi

Al servizio delle orfane, delle giovani bisognose e dei poveri, per le quali fondò la Congregazione delle Sorelle dei Poveri di Santa Caterina da Siena.

Savina nacque a Siena, il 29 agosto 1851, da Celso e Matilde Vetturini.

18 aprile: Beata Savina Petrilli

17 aprile: San Roberto di Molesme, Abate

Il fondatore dell’Ordine Cistercense


È annoverato tra i fondatori dell’Ordine Cistercense, di grande devozione mariana, promosse il ritorno a una vita monastica semplice e austera. È San Roberto di Molesme, nato a Troyes, in Champagne, nel 1028 o 1029, da una nobile famiglia. I suoi genitori si chiamavano Thierry ed Ermengarde, dei conti di Tonnare del ramo di Maligny.

17 aprile: San Roberto di Molesme, Abate

16 aprile: San Benedetto Giuseppe Labre

Il mendicante e vagabondo di Dio 


Nella nostra epoca sarebbe stato definito un globetrotter, perché amava visitare a piedi i principali Santuari d’Europa: da Santiago di Compostela a Loreto, da Roma al Gargano. In meno di quindici anni, si calcola che abbia percorso migliaia di chilometri, fino a quando, non si fermò a Roma. È San Giuseppe Benedetto Labre, conosciuto come il mendicante o il vagabondo di Dio. All’inizio aveva trovato rifugio sotto un arco del Colosseo e la gente gli portava l’elemosina, che lui regolarmente riusciva a distribuire a chi considerava più povero di lui. Poi, trovò un posto nei pressi della Basilica dei Santi Silvestro e Martino, nel rione Monti.

16 aprile: San Benedetto Giuseppe Labre