Archivio

20 gennaio: San Sebastiano, martire

Non temette chi può uccidere il corpo ma non l’anima

Non abbiamo molte notizie riguardo alla vita di San Sebastiano. Nella Passio Santi Sebastiani Martyris, testo a lungo attribuito a Sant'Ambrogio di Milano (340-397), si afferma che, verso il 250, era nato e cresciuto a Milano da padre di Narbona e da madre milanese. Educato alla fede cristiana, si trasferì a Roma nel 270 e si arruolò intorno al 283, diventando tribuno della prima coorte della guardia imperiale. Non sospettando la sua fede, gli imperatori Massimiano e Diocleziano gli affidarono incarichi di responsabilità.

20 gennaio: San Sebastiano, martire

19 gennaio: Santi Mario, Marta, Audiface e Abaco, martiri

Testimoni di Cristo fin o al sacrificio della vita

I Santi Mario, Marta, Audiface e Abaco sono ricordati dalla Chiesa cattolica come martiri dei primi secoli cristiani e la loro memoria liturgica cade il 19 gennaio. Le informazioni che li riguardano sono scarse e frammentarie e provengono principalmente da testi agiografici antichi, in particolare da una Passio di età tardoantica, rielaborata nei secoli successivi con intenti edificanti.

19 gennaio: Santi Mario, Marta, Audiface e Abaco, martiri

18 gennaio: Santa Margherita d’Ungheria

Una regina al servizio di Dio e dei poveri

Margherita d’Ungheria nacque nel 1242, probabilmente nel castello di Turóc, figlia del re Béla IV e della regina Maria, di origine bizantina. La sua nascita fu legata a un momento drammatico per il regno: l’Ungheria era stata devastata dall’invasione mongola e la famiglia reale si era rifugiata in Dalmazia. In quell’occasione i sovrani fecero voto che, se fosse nata una figlia, l’avrebbero consacrata a Dio come segno di riconoscenza per la liberazione del Paese.

18 gennaio: Santa Margherita d’Ungheria

17 gennaio: Sant’Antonio abate

Padre di una moltitudine di monaci

Antonio è un monaco considerato il padre del monachesimo. La sua esperienza è conosciuta attraverso la Vita di Antionio, attribuita a Sant’Atanasio d’Alessandria, scritta nel 360. Nato a Coma, sulla riva sinistra del Nilo, in Egitto, nel 251 circa da una ricca famiglia, a diciotto anni rimase orfano. Due anni dopo, prendendo alla lettera il Vangelo, vendette tutti i suoi beni e li distribuì ai poveri. Si ritirò nel deserto e cominciò una vita di penitenza.

17 gennaio: Sant’Antonio abate

16 gennaio: San Marcello I, Papa

Pastore integerrimo

La memoria di Papa Marcello I, ricordato dal Martirologio Romano il 16 gennaio, appartiene a una delle fasi più complesse della storia della Chiesa antica. Le fonti che ne parlano sono poche e spesso discordanti, tanto che la sua figura emerge più per frammenti che per una narrazione lineare. Di certo si sa che fu Vescovo di Roma agli inizi del IV secolo, che il suo pontificato fu breve e che venne sepolto lungo la via Salaria, nel cimitero di Priscilla, dopo la morte avvenuta lontano dalla città.

16 gennaio: San Marcello I, Papa

15 gennaio: San Mauro, Abate

Quando l’obbedienza compie miracoli

Mauro, figlio del patrizio romano Eutichio, entrò giovanissimo nell’ambiente monastico quando il padre lo affidò a San Benedetto, che in quel periodo stava dando forma alla sua esperienza comunitaria a Subiaco. Insieme a lui fu accolto anche Placido, figlio di un altro nobile, Tertullo. I due ragazzi, distinti per docilità e bontà d’animo, divennero presto particolarmente cari al fondatore del monachesimo occidentale; Mauro, più grande d’età, assunse ben presto un ruolo di fiducia accanto al maestro.

15 gennaio: San Mauro, Abate

14 gennaio: San Felice di Nola, sacerdote

Si dedicò senza riserve alla carità

Esempio di fedeltà, umiltà e testimonianza cristiana vissuta fino alle estreme conseguenze, pur senza il martirio del sangue. La figura di Felice di Nola ci è nota quasi esclusivamente grazie ai componimenti poetici di San Paolino di Nola, che tra la fine del IV e l’inizio del V secolo mise per iscritto tradizioni orali ancora vive nel territorio nolano. Questi carmi rappresentano la più antica testimonianza storica sulla vita del santo, la cui memoria è rimasta fortemente radicata nel cristianesimo dell’Italia meridionale.

14 gennaio: San Felice di Nola, sacerdote

13 gennaio: Sant’Ilario di Poitiers, Vescovo e Dottore della Chiesa

Un itinerario alla ricerca della verità

Nato in una nobile e ricca famiglia pagana di Poitiers, in Aquitania, verso il 310, poté ricevere un’istruzione degna del suo rango. Fin da giovane si sentì sollecitato a cercare la verità e. al termine della sua ricerca, si convertì al Cristianesimo. Aveva trent’anni quando venne battezzato. La lettura del Vangelo di Giovanni fu per lui un’occasione per trovare risposta ai suoi interrogativi. Nell’introduzione al suo celebre trattato sulla Trinità (De Trinitate), descrisse la sua esperienza personale e sottolineò le tappe che un pagano compie per giungere alla conoscenza di Dio.

13 gennaio: Sant’Ilario di Poitiers, Vescovo e Dottore della Chiesa

12 gennaio: Sant’Antonio Maria Pucci, dell’Ordine dei Servi di Maria

Il Curatino che si donò interamente per i suoi parrocchiani

Non si tirò mai indietro davanti ai bisogni della popolazione, si diede tutto a tutti nella carità, e arrivò perfino a distribuire i suoi abiti per aiutare i poveri. Sfidò anche l’ostilità di una parte dei cittadini anticlericali e, nel suo girare per le vie di Viareggio distribuendo generi alimentari, venne preso anche a bastonate.

12 gennaio: Sant’Antonio Maria Pucci, dell’Ordine dei Servi di Maria

11 gennaio: San Paolino d’Aquileia, Vescovo

Zelante Pastore del gregge a lui affidato

Paolino d’Aquileia nacque nel territorio del ducato longobardo del Friuli, a Premariacco, nei pressi di Cividale. Della sua infanzia e della sua giovinezza non possediamo notizie certe, ma è verosimile che abbia ricevuto una formazione accurata, sia nelle discipline profane sia negli studi teologici, forse all’interno dell’ambiente episcopale locale, dove maturò anche la sua vocazione sacerdotale.

11 gennaio: San Paolino d’Aquileia, Vescovo