Archivio

10 maggio: San Giovanni d’Ávila, Dottore della Chiesa

Maestro di Santi 


Era chiamato l’Apostolo dell’Andalusia, grande predicatore, Maestro spirituale che guidò alla santità molte persone e che seppe suscitare conversioni tra chi lo ascoltava.

Si chiamava Giovanni d’Ávila. Era nato ad Almodóvar del Campo (Ciudad Real), in Spagna, verso il 1499 o il 1500, in una famiglia molto religiosa e ricca, che possedeva una miniera d’argento.

10 maggio: San Giovanni d’Ávila, Dottore della Chiesa

9 maggio: San Pacomio, Abate

Il padre del monachesimo cenobitico 


È il fondatore del monachesimo cenobitico e il primo ad aver scritto una regola per la vita comunitaria. È San Pacomio, nato verso l’anno 292, nella Tebaide, regione dell’Alto-Egitto, da genitori pagani. All’età di vent'anni, fu arruolato contro la sua volontà negli eserciti imperiali di Costantino per combattere le incursioni persiane. Rinchiuso a Tebe in una caserma con altri militi e lasciato senza cibo, venne sfamato dai cristiani del luogo. Rimasto colpito dalla loro carità, Pacomio pregò il Dio dei cristiani promettendo che, se lo avesse liberato dalle catene, avrebbe dedicato la sua vita al servizio dei fratelli. Infatti, appena fu libero, si convertì e ricevette il battesimo.

9 maggio: San Pacomio, Abate

8 maggio: Beata Vergine Maria di Pompei

Preghiera corale alla Madonna del Rosario


Giunse avvolta in un lenzuolo su un carro di letame. Non un arrivo trionfante per l’immagine della Madonna del Rosario che San Bartolo Longo aveva fatto venire da Napoli, il 13 novembre 1875. La destinazione era la Valle di Pompei, il luogo scelto per costruirvi un Santuario dedicato alla Vergine. Tanto fu l’umile viaggio, tanta fu la devozione successiva dei fedeli.

8 maggio: Beata Vergine Maria di Pompei

7 maggio: Santa Rosa Venerini

Al servizio delle donne per educarle ed emanciparle 


Intuì le difficoltà e l’emarginazione a cui erano sottoposte le donne del suo tempo e non risparmiò energie per educarle e insegnare loro le verità della fede. Era convinta che per accogliere il Vangelo occorreva liberare le persone dall’ignoranza e dall’errore. Insieme con l’educazione, credeva che offrire una formazione professionale poteva favorire la promozione umana e l’affermazione nella società. Non vi furono dubbi per Rosa Venerini, quando dedicò tutta sé stessa al lavoro nel campo dell’apostolato e dell’educazione, in un’epoca, il XVII secolo, in cui alle donne erano precluse tante possibilità. 

7 maggio: Santa Rosa Venerini

6 maggio: Beata Anna Rosa Gattorno

La scoperta dell’amore di Dio


Sposa, madre, vedova e fondatrice di una Congregazione religiosa. È la parabola di Anna Rosa Gattorno, al secolo Rosa Maria Benedetta. Nata a Genova, il 14 ottobre 1831, in una agiata famiglia di armatori, venne educata cristianamente. Secondo le usanze del tempo per le famiglie di alto livello sociale, venne fatta studiare in casa. Molto intelligente e aperta ad apprendere le novità, intratteneva gli ospiti al suono di pianoforte e cantando.

6 maggio: Beata Anna Rosa Gattorno

5 maggio: San Nunzio Sulprizio

Un’esistenza tragica e povera illuminata dall’amore del Crocifisso


Tutto quello che per il mondo non è che disgrazia e fallimento si può trovare in questo giovane morto a soli 19 anni. Orfano, povero, sfruttato nel lavoro, malato cronico, discriminato, trovò la sua realizzazione nel seguire Cristo Crocifisso. È Nunzio Sulprizio, che scoprì nell’amore di Dio la ragione della sua vita. Un’esistenza misera da un punto di vista umano, ma ricca di santità. 

5 maggio: San Nunzio Sulprizio

4 maggio: San Floriano, martire

Testimone di Cristo


La tradizione narra che Floriano nacque nella seconda metà del III secolo, a Zeiselmauer, vicino Vienna. Venne battezzato ed educato cristianamente. Dopo alcuni anni di servizio come ufficiale nell’esercito romano, fu nominato capo della cancelleria del governatore imperiale a Lauriacum, l’attuale Lorch presso Enns in Alta Austria.

4 maggio: San Floriano, martire

2 maggio: Sant’Atanasio, Vescovo e Dottore della Chiesa

Il difensore del Credo niceno-costantinopolitano 

Un Vescovo solo contro tutti, compreso l’imperatore, nella difesa del Credo niceno-costantinopolitano, senza temere esili, emarginazione, persecuzione. È Sant’Atanasio, strenuo difensore dell’ortodossia della fede davanti all’eresia ariana.    

2 maggio: Sant’Atanasio, Vescovo e Dottore della Chiesa

1 maggio: San Giuseppe lavoratore

L’umile falegname di Nazareth 

“Un aspetto che caratterizza San Giuseppe e che è stato posto in evidenza sin dai tempi della prima Enciclica sociale, la Rerum Novarum di Leone XIII, è il suo rapporto con il lavoro. San Giuseppe era un carpentiere che ha lavorato onestamente per garantire il sostentamento della sua famiglia. Da lui Gesù ha imparato il valore, la dignità e la gioia di ciò che significa mangiare il pane frutto del proprio lavoro”.

1 maggio: San Giuseppe lavoratore