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6 marzo: Santa Rosa da Viterbo

Pacificatrice in nome di Cristo


Rosa nacque a Viterbo, nel 1233, in una famiglia di umili condizioni. In quel periodo, la città era teatro di scontri tra guelfi e ghibellini, in quanto l’imperatore Federico II voleva sottrarla dall’influenza papale. I suoi genitori, Caterina e Giovanni, la educarono alla fede, attratti dal carisma di San Francesco d’Assisi.

6 marzo: Santa Rosa da Viterbo

4 marzo: San Casimiro

Il principe innamorato della Vergine Maria

Nacque, il 3 ottobre 1458, nel Wawel, il castello reale di Cracovia, dalla nobile famiglia degli Jagelloni. Figlio di Casimiro IV, re di Polonia, venne educato religiosamente dalla madre Elisabetta d’Austria.

Nel 1471 i notabili avversi al monarca Mattia Corvino gli offrirono il titolo di re d’Ungheria, ma quando venne a conoscenza della contrarietà di Sisto IV, rinunciò al trono.  

4 marzo: San Casimiro

3 marzo: Santa Cunegonda, imperatrice

Rinunciò agli onori per seguire Cristo

Cunegonda nacque nel 978 in Lussemburgo da Sigfrido, primo conte, e da Edvige di Nordgau, discendente di Carlo Magno. Nel 998 sposò Enrico IV, duca di Baviera, il quale venne eletto imperatore del Sacro Romano Impero come Enrico II il Santo. Quando morì Ottone III, suo marito venne incoronato re dei Franchi orientali, il 6 giugno 1002. Cunegonda fu incoronata regina il 10 agosto successivo a Paderborn.

3 marzo: Santa Cunegonda, imperatrice

2 marzo: Sant’Agnese di Boemia

La principessa che scelse la povertà

Agnese di Boemia nacque a Praga nel 1211 dal re Přemysl Otakar I e dalla regina Costanza d’Ungheria. Suo fratello salì al trono di Boemia con il nome di Venceslao I.

All’età di tre anni, per ricevere un’educazione degna del suo rango, venne inviata nel monastero cistercense di Třebnice, dove viveva sua zia Santa Edvige. Fu lei che la accompagnò alla conoscenza di Cristo e alla preghiera.

2 marzo: Sant’Agnese di Boemia

1 marzo: Sant’Albino, Vescovo di Angers

Difensore del vincolo del matrimonio

Albino apparteneva a una nobile famiglia originaria dell’Inghilterra, che si era stabilita in Bretagna. Nacque nel 469 a Vannes e, ben presto, decise di seguire Cristo, entrando nel monastero di Cincillac o Tincillac.

1 marzo: Sant’Albino, Vescovo di Angers

28 febbraio: Beata Antonia da Firenze, Badessa

Alla scuola di Santa Chiara

Una testimonianza luminosa di povertà evangelica vissuta nel nascondimento e nella radicalità. È quella che scaturisce dalla vita della Beata Antonia da Firenze. Nata nel capoluogo toscano nei primissimi anni del Quattrocento, si sposò molto giovane. Rimasta vedova dopo breve tempo e madre di un figlio, affrontò con coraggio la nuova condizione, dedicandosi alla crescita del bambino. Tuttavia, nel suo cuore maturava lentamente un desiderio più profondo, che la spinse a non contrarre nuove nozze, nonostante le pressioni dell’ambiente.

28 febbraio: Beata Antonia da Firenze, Badessa

27 febbraio: San Gabriele dell’Addolorata

Abbandonato alla Vergine Maria 

La breve esistenza di Gabriele dell’Addolorata, segnata da una gioia contagiosa e da un amore intenso per la Vergine Maria, lasciò un’impronta profonda: è rimasto nella storia della Chiesa come il Santo del sorriso, capace di trasformare la fragilità e il dolore in una contagiosa speranza.

27 febbraio: San Gabriele dell’Addolorata

26 febbraio: Sant’Alessandro, Patriarca d’Alessandria

Strenuo difensore della fede contro l’eresia

Alessandro, destinato a diventare guida della Chiesa di Alessandria, nacque nel 250 e, nel 313, assunse la responsabilità del patriarcato in un momento storico decisivo. Il cristianesimo usciva proprio allora dalla clandestinità grazie ai provvedimenti imperiali che ne garantivano la libertà. Il nuovo clima di pace, tuttavia, non sminuì le tensioni interne. Tra i problemi più delicati, il reinserimento dei fedeli che, durante le persecuzioni, avevano rinnegato la propria fede. Alessandro affrontò la questione con equilibrio, evitando posizioni estreme e cercando una via di riconciliazione tra rigidità e misericordia.

26 febbraio: Sant’Alessandro, Patriarca d’Alessandria

25 febbraio: Santa Valpurga (Valburga), Badessa

Una contemplativa dedita all’evangelizzazione

Valpurga (Valburga) nacque intorno all’anno 710 nel Wessex, nell’Inghilterra meridionale. Proveniva da una nobile famiglia anglosassone. Ricevette la sua educazione in un monastero, forse a Wimborne. Come i suoi fratelli, San Villibaldo (700–787), primo Vescovo di Eichstätt, e San Vunibaldo (701–761), abate del monastero benedettino di Heidenheim/Hahnenkamm, e come il suo parente San Bonifacio, nell’VIII secolo si recò in Germania per annunciare il messaggio cristiano. La sua azione fu determinante nell’organizzazione della vita monastica femminile nei paesi di lingua germanica.

25 febbraio: Santa Valpurga (Valburga), Badessa