Dal prossimo 8 fino al 19 settembre 2025, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, si terrà il 28° Congresso Postale Universale, l'organo supremo decisionale dell'Unione Postale Universale (UPU), che si riunisce ogni quattro anni. Vi parteciperanno i referenti dei 192 paesi membri, con l'obiettivo di definire la strategia futura dell'organizzazione e di stabilire le regole per lo scambio postale internazionale.
Nella giornata di lunedì 21 ottobre 2024, il Servizio Poste e Filatelia della Direzione delle Telecomunicazioni e dei Sistemi Informatici del Governatorato ha avuto l’onore di accogliere in visita il Vice Ministro degli Affari Esteri del Giappone, Sua Eccellenza Yoshifumi Tsuge, e l’Ambasciatore del Giappone presso la Santa Sede, Sua Eccellenza il signor Akira Chiba, insieme ad una piccola Delegazione di rappresentanza.
“Icone di speranza. Il cammino della fede nei Musei Vaticani”: è il tema della mostra sulle icone d’Oriente, che si svolgerà dal 16 dicembre al 16 febbraio 2025, nella chiesa di Sant’Agnese in Agone a Roma.
Les 8 et 9 octobre, dans l’Aula Magna Carassa-Dadda du « Politecnico » de Milan, a eu lieu le colloque « Ital_IA – Entre données publiques et algorithmes », organisé par l’Agence des douanes et des monopoles et par Sogei (Société générale d’informatique), avec la contribution scientifique du « Politecnico » de Milan. Deux journées d’échanges ont été consacrées au rôle de l’intelligence artificielle et des données publiques dans les processus décisionnels et dans les services destinés aux citoyens et aux institutions.
The Governorate of Vatican City State has issued a stamp to commemorate the narrow escape of a conflict between Argentina and Chile over the sovereignty of islands in the southernmost tip of South America, which was resolved thanks to the mediation of the Holy See.
The stamp recalls the signing of the Treaty of Peace and Friendship between Argentina and Chile, on 29 November 1984, in Vatican City, and pays homage to the unforgettable masterpiece in diplomacy achieved by Cardinal Antonio Samorè, personal envoy of John Paul II to the mediation.
Il direttore della Farmacia fa il punto sulle misure adottate in Vaticano per la pandemia.
È stata una catena di collaborazione e di professionalità tra le varie realtà del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano: individuare, comprare, conservare e distribuire i vaccini anti covid-19. Gli ingranaggi del meccanismo si sono messi in moto grazie all’ordine di acquisto della Farmacia vaticana, che nei giorni scorsi ha consentito di dare inizio alla campagna di vaccinazione dei dipendenti. E che da ieri, mercoledì 20 gennaio, ha dato la possibilità di somministrare la prima dose anche ad alcune persone bisognose ospiti di strutture della Santa Sede, come sottolinea con soddisfazione il direttore, fra Thomas Binish Mulackal. In questa intervista a «L’Osservatore Romano» il religioso dei Fatebenefratelli parla anche di altre misure di sicurezza adottate per regolare gli accessi alla Farmacia: tra queste, la possibilità di accedere al servizio “elimina code” anche dalla nuova sezione del sito internet www.farmaciavaticana.va.
È in pieno svolgimento la campagna vaccinale anti covid-19. Quale ruolo vi ha svolto la Farmacia?
Come tutte le Direzioni coinvolte, la Farmacia ha svolto un ruolo importante, essendo in contatto con la ditta distributrice e occupandosi dall’ordine fino alla consegna all’interno dello Stato. Le quantità acquistate sono quelle indicate dalla Direzione di sanità ed igiene al fine di garantire la somministrazione a tutti gli assistiti dello Stato. Con l’ordine effettuato è stato possibile anche somministrare il siero anti covid-19 ad alcuni bisognosi ospiti di strutture della Santa Sede.
Quali compiti logistici sono stati affidati alla Farmacia per i vaccini?
In merito alla logistica, la Farmacia si è occupata inizialmente dell’ordine del freezer per la conservazione a -80° del vaccino. Successivamente ha seguito passo passo l’arrivo delle dosi, dalla partenza fino alla consegna all’interno dello Stato. Ha terminato il suo lavoro nel momento in cui alcuni magazzinieri, precedentemente formati al trattamento di questi prodotti tanto delicati, hanno posizionato i vaccini arrivati all’interno del freezer per la conservazione e li hanno lasciati così alla gestione della Direzione di sanità ed igiene.
Sempre in chiave anti-contagio, è stato attivato il nuovo servizio per verificare online le persone in attesa nei locali adibiti alla vendita dei farmaci. Può spiegarci come funziona?
In seguito alla realizzazione del primo sito ufficiale della Farmacia Vaticana, si è pensato di offrire un maggior numero di servizi ai nostri clienti. Tra questi anche la possibilità di verificare l’affluenza in tempo reale all’interno del punto vendita. Collegandosi al sito www.farmaciavaticana.va, nella pagina iniziale è raffigurato lo stesso tabellone del sistema “elimina code” presente in Farmacia, con il riepilogo delle persone in attesa per ogni tipologia di acquisto e l’indicazione dell’ultimo numero servito.
Nel sito internet della Farmacia vi sono anche altre voci nuove, come la «ricerca sospeso». Può illustrarla?
Un’altra novità utile introdotta nel sito internet è stata l’aggiunta del servizio di ricerca dei prodotti prenotati al banco. Sempre nella homepage, in alto a destra compare un banner con la scritta «Ricerca sospeso». Cliccandolo il cliente viene reindirizzato in una schermata dove, inserendo le credenziali di accesso presenti sullo scontrino rilasciato dal farmacista al momento della prenotazione, è possibile verificare la presenza in farmacia del prodotto anticipatamente ordinato. Spesso non si conoscono i tempi certi dell’arrivo, pertanto tale novità permette al cliente di recarsi in Farmacia per il ritiro solo quando il farmaco è effettivamente disponibile.
Quanto tempo occorre in media per ricevere un medicinale proveniente dall’estero ordinato sul sito internet?
Dall’arrivo della richiesta da parte del cliente, per la consegna di un prodotto estero in genere trascorrono dalle 48 alle 72 ore per quelli disponibili in magazzino. Queste tempistiche possono subire delle leggere variazioni nel caso si tratti di un prodotto non disponibile immediatamente e quindi da ordinare.
For the first time, Vatican City has won the Best Gold Coin award in the prestigious international Coin of the Year (COTY) competition. The winning coin is the 50-euro gold issue, released by the Governorate in 2024 on the theme “War and Peace.”
The artwork is by Chiara Principe, a young artist from Rome who for years has created images for the Governorate's Vatican numismatic collections.
Vatican City, 21 April 2026 – Starting today, students of the Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS) have the opportunity to submit creative projects to the Governorate for the production of coins and stamps issued by the Vatican City State.
Integral human development “calls forth an ethically responsible use of technology”. If this is true for relatively simple technologies, “it is even more necessary in relation to the use of artificial intelligence, which, in the words of Pope Francis, ‘represents a true cognitive-industrial revolution’”, Sr. Raffaella Petrini, Secretary General of the Governorate, highlighted in her address at the ITU Global Standard Symposium (GSS-24). Sr. Petrini, who heads the Vatican Delegation, was speaking to the High Level Segment on the theme “ Catalyzing Change: Industry & Ministerial Leaders Crafting the Future of Innovation”. The global conference took place on 14 October in New Delhi, India, ahead of the World Telecommunication Standardization Assembly (WTSA-24) which will be held from 15-20 October.
The World Telecommunication Standardization Assembly (WTSA-24) has concluded, with a record number of attendance: 3,700 delegates from 160 countries. The last session took place in India’s capital city, New Delhi, on Thursday, 24 October, and was attended by a Vatican Delegation, led by Sr. Raffaella Petrini, Secretary General of the Governorate of Vatican City State. Members of the Vatican Delegation included, Mr. Antonino Intersimone and Mr. Salimbeni, respectively, Director and Deputy Director of the Governorate’s Directorate of Telecommunications and Information Systems, and Mr. Sergio Salvatori, technical official of the Technological Direction of the Dicastery for Communication.
On Monday 28 April the Vatican City’s Postal and Philately Service of the Directorate of Telecommunications and Information Systems, released the series of postage stamps commemorating the Sede Vacante MMXXV, valid for postal correspondence mailed from the Vatican City.
The following were among the first visitors to the Vatican Museums' new exhibition entitled, “The Mantegna of Pompei”, which opened to the public on Thursday, 20 March: Sr. Raffaella Petrini, President of the Governorate of Vatican City State, accompanied by Secretaries General, Archbishop Emilio Nappa and Mr. Giuseppe Puglisi-Alibrandi, Monsignor Tommaso Caputo, Archbishop Prelate of Pompeii and Pontifical Delegate of the Shrine of Our Lady of the Rosary of Pompeii, Angelo Scelzo, former Deputy Director of the Press office of the Holy See and Director of Il Rosario e la Nuova Pompei, Ms. Barbara Jatta, Director of Museums and Cultural Heritage, and Ms. Alfonsina Russo, Director of the Archaeological Park of the Colosseum.
Sr. Raffaella Petrini, President of the Governorate of the Vatican City State, took part in the Board meeting of the Vatican Observatory Foundation (VOF), held on Saturday, March 21, in Tucson, Arizona, United States of America.
With the arrival of twenty-four young astronomers from twenty-two countries, the new edition of the Vatican Observatory Summer School (VOSS) officially began on June 1, 2025, hosted as usual in the evocative location of the Vatican Observatory in Castel Gandolfo. This Summer School, now in its nineteenth edition since 1986, represents a high-level biennial event in the international panorama of astronomical education.
On January 15–16, 2026, Davide Giordano from the Internet Provider Service of the Vatican City’s Directorate of Telecommunications and Information Systems and a member of the Governorate’s Commission on Artificial Intelligence, took part in the conference “AI as Catalyst – Reimagining Medical Education and Workforce Development,” held at MIT (Massachusetts Institute of Technology) in Boston.
Holy Christmas MMXXV
On the occasion of the 2025 Christmas festivities and the closing of the Jubilee Year, the Postal and Philatelic Service of the Governorate of the Vatican City State has issued the customary philatelic series dedicated to the Nativity.
One hundred and sixty years since the foundation of the Italian Red Cross in Milan on 15 June 1864, four States will jointly issue a commemorative stamp: the Postal Administrations of Vatican City State, Italy, San Marino and the Sovereign Military Order of Malta.
The Postal and Philately Service of the Directorate of Telecommunications and Information Systems of the Governorate of the Vatican City State has produced a commemorative philatelic series, a folder, a commemorative envelope, and a special postmark dedicated to the 325th anniversary of the Pontifical Ecclesiastical Academy, a historic institution of the Holy See founded in 1701 with the mission of training diplomats destined to serve the Catholic Church throughout the world.
Recently, the Observatory successfully completed the robotization and automation of its Vatican Advanced Technology Telescope (VATT), located on Mt. Graham in Arizona (USA). This was accomplished thanks to the generosity of the Thomas Lord Charitable Trust. It means, among other things, that astronomers can use the telescope remotely, without having to be up on the mountain. Vatican Observatory (VO) astronomers are now utilizing its exciting capabilities.
Lo Stato della Città del Vaticano ha compiuto una scelta ambientale che è irreversibile e che lo proietta tra le prime entità del mondo a raggiungere livelli record in materia di risparmio e di sostenibilità. Applicando i principi enunciati nell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, ha promosso, tra l’altro, l’utilizzo di veicoli elettrici al posto di quelli a combustione e ha convertito i trasformatori in modo da renderli più produttivi e meno inquinanti. Ne parla l’ingegnere Roberto Mignucci, capo ufficio Laboratori e Impianti del Governatorato, in questa intervista a «L’Osservatore Romano».
In che modo la «Laudato si’» ispira le vostre scelte?
La vocazione del Governatorato al rispetto del creato è antica quanto lo Stato della Città del Vaticano. Già nel 1929, alla sua fondazione, esisteva un impianto di teleriscaldamentro ben ottimizzato che per l’epoca era qualcosa di straordinario. Pochi conoscono queste cose, perché non è mai stata fatta opera di divulgazione su questo tema, ma il rispetto per la Casa comune ha sempre contraddistinto l’agire delle autorità dello Stato. C’erano macchinari all’avanguardia, come la stazione radio di Guglielmo Marconi nei Giardini vaticani. La sensibilità verso l’ambiente ebbe nuovo slancio con l’enciclica del 1987 Sollicitudo rei socialis, nella quale tra i segnali positivi del presente, Giovanni Paolo ii annoverava «la maggior consapevolezza dei limiti delle risorse disponibili, la necessità di rispettarne l’integrità e i ritmi della natura e di tenerne conto nella programmazione dello sviluppo». Anche con l’enciclica di Benedetto xvi Caritas in veritate del 2009, il tema dello sviluppo collegato anche ai doveri che nascono dal rapporto dell’uomo con l’ambiente naturale è stato motivo di ispirazione per un maggior impegno ecologico. Quindi già prima dell’enciclica di Papa Francesco, il Governatorato si era attivato su questa tema.
Come vengono applicati ora i suoi principi nel settore di cui lei è responsabile?
Cerchiamo di rispettare al massimo l’ambiente utilizzando materiali compatibili, eliminando le sostanze tossiche, cercando di risparmiare energia il più possibile e, soprattutto, di non sprecarla. Ci sono poi iniziative collaterali come la dotazione di doppi vetri e di serramenti a basso consumo energetico, gli schermi solari che non permettono l’introduzione del carico termico all’interno dell’ambiente, risparmiando sull’energia frigorifera, la realizzazione della illuminazione al led che permette sensibili risparmi di energia elettrica, l’adozione di macchine frigorifere e termiche ad alta efficienza. L’attenzione è puntuale, rendendo concrete le indicazioni del Papa.
Cosa vi ha spinto a installare le colonnine per la ricarica delle auto elettriche e come funzionano?
Nell’ottica di ottimizzazione, il vettore automobile ha un peso rilevante nella moderna società, non tanto in Vaticano, data la sua ridotta estensione, quanto all’esterno. Lo smog, prodotto dal traffico cittadino, lo subiamo anche noi dello Stato della Città del Vaticano, e nonostante i nostri risultati si notino poco, intendiamo dare un segno che è di grande importanza per tutti. Le colonnine elettriche nascono dalla nostra particolare esigenza di trasformare la flotta di automezzi, attualmente con motore termico, in automezzi elettrici; per questa ragione, progressivamente, l’intera flotta non utilizzerà più l’energia termica. La Direzione delle infrastrutture e servizi con gli automezzi in dotazione ha una percorrenza media di circa 6.000 chilometri all’anno; pertanto per noi è conveniente usare l’energia elettrica. Inizieremo a breve collaborazioni con produttori automobilistici in grado di fornire in prova mezzi elettrici. Un’autovettura con motore termico non ha ragione di essere per quei chilometraggi, ma finora si è adottato quello che il mercato ha fornito, non avendo alternative valide. Le auto elettriche hanno il vantaggio di non avere emissioni di prodotti incombusti, di avere impatto acustico molto limitato e sono adatte ai pochi chilometri che percorriamo nel piccolo Stato. A oggi, l’autonomia di un’auto elettrica è ottimale per andare fino a Santa Maria di Galeria o a Castel Gandolfo. Il progetto prevede di installare colonnine nei vari siti come quelli già citati, Santa Maria Maggiore, San Giovanni, San Paolo fuori le Mura, e in tutte le sedi che ne facciano richiesta. Per ora l’accesso è riservato solo alle auto istituzionali, il privato non può usufruirne. Stiamo collaudando la rete e stiamo mettendo a punto il servizio in modo da estenderlo a tutte le aree indicate, così che l’energia elettrica potrà essere prelevata dalle colonnine installate. Attualmente il software per l’erogazione dell’energia è in via di sviluppo.
Nell’ottica del rispetto del creato, come state cercando di limitare le emissioni dei cosiddetti gas serra?
Con l’adesione dello Stato della Città del Vaticano al trattato di Kigali, la Direzione delle infrastrutture e servizi ha aggiornato la lista dei gas tecnici utilizzati nello Stato. Lo scopo dell’aggiornamento dello studio è quello di ridurre i cosiddetti “gas serra”. Alcuni di questi gas, fortemente lesivi dello strato di ozono, saranno posti fuori uso dal 2025; se ne prevede la sostituzione con altri meno dannosi che però creano ulteriori problemi. Occorre osservare che al momento l’industria non è completamente preparata a questa emergenza e propone dei prodotti che solo momentaneamente possono ridurre l’effetto serra, ma non costituiscono la soluzione ottimale. Al momento i gas alternativi ecologici sono infiammabili, è questo rappresenta un forte limite di utilizzo. Non tutte le soluzioni, quindi, sono praticabili. Ci sono alcuni gas che non si infiammano, ma sono asfissianti. Per esempio l’ammoniaca e l’anidride carbonica (Co2) si usavano ai primi del Novecento negli ambienti industriali di grossa taglia, poi sono stati abbandonati perché pericolosi a favore dei gas florurati. L’ammoniaca è fortemente irritante e tossica, il Co2 in ambienti confinati è asfissiante. Nell’Aula Paolo vi i nuovi gruppi frigoriferi funzionano con l’R134A. In futuro si potrà operare il cambio di gas a favore di uno più ecologico e quindi operare un miglioramento.
I trasformatori elettrici che producono un elevato calore sono fonte di inquinamento e di dispersione di energia. Come pensate di risolvere il problema?
Tutta la rete elettrica di distribuzione in media tensione dello Stato della Città del Vaticano è dotata di trasformatori a basse perdite e alto rendimento di trasformazione, a stato solido (in resina), così da operare una ottimizzazione energetica della rete elettrica a 20 kv. Al momento questa tecnologia rappresenta il massimo presente sul mercato. I trasformatori servono a convertire l’energia dai 20 kv ai 400 v che usiamo normalmente negli impianti domestici. In questa fase si verificano due perdite: una al rame e una al ferro. Naturalmente, i trasformatori riscaldano: questo è un fenomeno fisico che non possiamo né prevenire né limitare. Abbiamo ridotto le perdite di trasformazione — e quindi anche in parte il calore emesso — molto significative con i vecchi trasformatori, mentre con i nuovi impianti si riesce a risparmiare circa il 20 per cento di energia. Gli attuali trasformatori che non hanno più olio, sono a secco, e quindi non causano più inquinamento chimico in caso di rottura. Hanno rese molto più elevate, con conseguente risparmio sulla trasformazione di energia. In ausilio la rete è dotata di gruppi elettrogeni e a regime saremmo in grado di autoprodurre energia, in caso di emergenza.
I pannelli solari sull’Aula Paolo vi e il solarcooling sul tetto della mensa di servizio possono essere applicati anche ad altre strutture presenti in Vaticano?
I pannelli fotovoltaici sulla copertura dell’Aula Paolo vi sono stati istallati nel 2008. Purtroppo, in Vaticano manca lo spazio, è difficile integrare pannelli solari sopra edifici storici di pregio. L’energia prodotta nell’Aula viene interamente riversata sulla rete interna vaticana. La sala Nervi con questi pannelli si autosostiene nel corso delle manifestazioni che si tengono al suo interno. Il consumo di tutta la settimana, che è ridotto, si incrementa durante le udienze con il Papa.
Fonte: L’Osservatore Romano n. 260 dell’11 novembre 2020 - Pagina 8 - di Nicola Gori
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