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  • 14 marzo: Santa Matilde, regina

    Modello di sposa

    Fu una regina esemplare, di grande pietà e carità. È Santa Matilde di Germania, o di Ringelheim. Nacque a Enger in Vestfalia, nell’895 circa, da una famiglia di antica nobiltà. Suo padre era il conte sassone di Vestfalia, Teodorico di Ringelheim e sua madre Rinilde di Frisia.

  • 14 novembre: San Lorenzo O’Toole, Vescovo

    Promotore dell’unità e della fedeltà al Papa

    Un modello di coraggio, santità e impegno verso la giustizia e l’unità. È quello offerto da Lorenzo O’Toole (Lorcan Ua Tuathail), nato a Castledermot, nella contea di Kildare, nel 1128 in una famiglia nobile irlandese.

  • 14 ottobre: San Callisto I, Papa e martire

    Un Pastore misericordioso

     Callisto, figura complessa e discussa della Chiesa dei primi secoli, nacque a Roma nella seconda metà del II secolo, da una famiglia cristiana, in stato servile. Ancora giovane, fu schiavo al servizio di un ricco cristiano di nome Carpoforo, legato alla corte imperiale. Grazie al suo spirito intraprendente e a una certa abilità negli affari, Callisto fu incaricato di gestire un’attività finanziaria che operava come deposito e cambio, frequentata per lo più da correligionari. Tuttavia, la sua carriera si incrinò a causa di operazioni speculative sbagliate che lo condussero al dissesto economico.

  • 15 agosto: Assunzione al Cielo della Beata Vergine Maria

    “Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per l'autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l'immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo”.

  • 15 aprile: Sant’Abbondio, Mansionario vaticano

    Tanti sono i miracoli attribuiti a San Pietro, ma uno è veramente particolare. Coinvolge un altro Santo, o meglio, l’Apostolo invita una fanciulla paralitica che si rivolge alla sua intercessione, ad andare a cercare Abbondio se avesse voluto guarire.

  • 15 dicembre: San Valeriano di Avensano, Vescovo

    Difensore della fede fino all’ultimo istante di vita

    Il 15 dicembre la tradizione liturgica ricorda San Valeriano, Vescovo della comunità di Avensano — un’antica diocesi dell’Africa Proconsolare, corrispondente all’odierna area archeologica di Bordj-Hamdouna (Tunisia), già nell’arcidiocesi di Cartagine.

  • 15 febbraio: Beato Angelo Scarpetti, Agostiniano

    Alla scuola di Sant’Agostino

    Angelo Scarpetti nacque tra il 1230 e il 1240, con ogni probabilità a Sansepolcro, città nella quale visse e morì. Secondo la tradizione consolidata, nel 1254 entrò nel convento di Sansepolcro, appartenente ai Giamboniti, che seguivano la Regola di Sant’Agostino. Questo ambiente fu coinvolto nel grande processo di unificazione dei movimenti eremitici promosso da Alessandro IV che, nel 1256, portò alla fondazione dell’Ordine degli eremiti di Sant’Agostino.

  • 15 gennaio: San Mauro, Abate

    Quando l’obbedienza compie miracoli

    Mauro, figlio del patrizio romano Eutichio, entrò giovanissimo nell’ambiente monastico quando il padre lo affidò a San Benedetto, che in quel periodo stava dando forma alla sua esperienza comunitaria a Subiaco. Insieme a lui fu accolto anche Placido, figlio di un altro nobile, Tertullo. I due ragazzi, distinti per docilità e bontà d’animo, divennero presto particolarmente cari al fondatore del monachesimo occidentale; Mauro, più grande d’età, assunse ben presto un ruolo di fiducia accanto al maestro.

  • 15 giugno: San Bernardo da Mentone o di Aosta o delle Alpi

    Carità e sostegno ai viandanti e ai bisognosi

    È conosciuto per aver fondato i celebri ospizi sui valichi alpini del Gran San Bernardo e del Piccolo San Bernardo, che da lui presero il nome, per sovvenire ai bisogni dei viaggiatori delle Alpi. Posti rispettivamente a un’altitudine di 2.469 metri e di 2.188 metri, questi rifugi offrivano protezione, assistenza medica e sostegno spirituale ai pellegrini e ai viaggiatori in difficoltà. In breve tempo, gli ospizi divennero un simbolo di carità cristiana e di dedizione al prossimo.

  • 15 luglio: San Bonaventura da Bagnoregio, Vescovo e Dottore della Chiesa

    Un teologo alla scuola di San Francesco d’Assisi

    San Bonaventura nacque intorno al 1217 a Bagnoregio, nel Lazio. Il suo nome di battesimo era Giovanni, come quello del padre, Giovanni Fidanza. Sappiamo poco della sua infanzia, tranne che fu guarito da una grave malattia grazie all’intercessione di San Francesco d’Assisi, come lui stesso racconta nel prologo della Legenda maior sancti Francisci.

  • 15 maggio: San Isidoro, agricoltore

    Lavoro e preghiera: via per la santità 

    Era un umile agricoltore, poverissimo, che non si risparmiava fatiche e sacrifici per portare a casa un pezzo di pane da mangiare. Aveva, però, scoperto Cristo e tutto il resto gli sembrava niente in confronto all’amicizia con Lui. Si chiamava Isidoro. Era nato nel 1080 circa, a Madrid, che all’epoca non era la capitale della Spagna, ma solo una città come altre. 

  • 15 marzo: Santa Luisa di Marillac

    Prima di tutto i poveri

    Madre, vedova, insegnante, assistente sociale, infermiera e fondatrice: Luisa de Marillac racchiude tutti gli stati di vita di una donna.

  • 15 Novembre: Sant’Alberto Magno, Vescovo e Dottore della Chiesa

    Il maestro di Tommaso D’Aquino

    Religioso, Vescovo, filosofo, teologo, naturalista, chimico, maestro di San Tommaso d’Aquino. È Albrecht von Bollstädt, meglio conosciuto come Alberto Magno, uomo di grande cultura, soprattutto nelle scienze naturali, che ha lasciato una somma teologica, divenuta modello della celebre Somma teologica dell’Aquinate.

    Alberto era di origini germaniche, essendo nato a Lauingen sul Danubio (Baviera), ai primi del XIII secolo, da una famiglia della piccola nobiltà locale. A 16 anni, lo troviamo a Bologna per gli studi. Continuò a perfezionarsi a Venezia e a Padova, dove frequentò i corsi in lettere e in medicina e, nel 1223, entrò nell’Ordine dei Domenicani, nella città patavina. Studiò anche teologia a Parigi e a Colonia, dove lo troviamo come insegnante. I suoi primi lavori furono dei commenti agli scritti dello Pseudo-Dionigi l’Areopagita. Era dotato di un’intelligenza eccezionale, fu maestro non solo nelle discipline teologiche e filosofiche, ma anche nell’osservazione dei fenomeni naturali. Durante il suo soggiorno a Parigi, approfondì lo studio degli scritti del filosofo Aristotele che influenzeranno tutta la sua opera. Voleva rendere disponibile, alla cultura latina e armonizzare con la tradizione cattolica, il pensiero del filosofo greco. Già in vita veniva chiamato “Magno”.

  • 15 ottobre: Santa Teresa di Gesù, Dottore della Chiesa

    Una donna riformatrice di uomini

    “Era una femmina inquieta e vagante... insegnava da maestra contro ciò che insegnava San Paolo, comandando che le donne non insegnassero”. È il giudizio del Nunzio Apostolico in Spagna, l’Arcivescovo Filippo Sega, su Teresa di Gesù, al secolo Teresa de Ahumada. Nel definirla una girovaga aveva ragione, perché nel 1577 aveva già fondato 12 monasteri per tutta la Spagna e aveva percorso più di cinquemila chilometri. Tutto ciò con i mezzi dell’epoca, su strade che non si potevano definire tali, con tutti i disagi che comportava trasferirsi da una parte all’altra del regno, specialmente per una donna e ancor di più per una monaca. E pensare che nella sua esistenza arrivò a fondare ben 17 monasteri con pochissimi mezzi economici, problemi di salute, e innumerevoli difficoltà nel trovare case disponibili da adattare a conventi religiosi. La sua colpa originale, per l’epoca, fu di essere donna e, oltretutto, riformatrice della vita consacrata anche maschile.

  • 16 aprile: San Benedetto Giuseppe Labre

    Il mendicante e vagabondo di Dio 

    Nella nostra epoca sarebbe stato definito un globetrotter, perché amava visitare a piedi i principali Santuari d’Europa: da Santiago di Compostela a Loreto, da Roma al Gargano. In meno di quindici anni, si calcola che abbia percorso migliaia di chilometri, fino a quando, non si fermò a Roma. È San Giuseppe Benedetto Labre, conosciuto come il mendicante o il vagabondo di Dio. All’inizio aveva trovato rifugio sotto un arco del Colosseo e la gente gli portava l’elemosina, che lui regolarmente riusciva a distribuire a chi considerava più povero di lui. Poi, trovò un posto nei pressi della Basilica dei Santi Silvestro e Martino, nel rione Monti.

  • 16 dicembre: Sant’Adelaide, imperatrice

    Donna forte e caritatevole

    Regina e imperatrice, rimane ancora oggi una delle figure più luminose del Medioevo cristiano: donna forte, generosa e capace di governare con una competenza che raro è trovare anche nei cronisti del suo tempo.

  • 16 febbraio: San Giuseppe Allamano

    Il fondatore dei Missionari e delle Missionarie della Consolata

    Giuseppe Allamano nacque, il 21 gennaio 1851, a Castelnuovo Don Bosco, in Piemonte, in una famiglia profondamente religiosa. La madre, Maria Anna Cafasso, era sorella minore di San Giuseppe Cafasso. Ella fu per il piccolo Giuseppe un modello di vita e di fede.

  • 16 gennaio: San Marcello I, Papa

    Pastore integerrimo

    La memoria di Papa Marcello I, ricordato dal Martirologio Romano il 16 gennaio, appartiene a una delle fasi più complesse della storia della Chiesa antica. Le fonti che ne parlano sono poche e spesso discordanti, tanto che la sua figura emerge più per frammenti che per una narrazione lineare. Di certo si sa che fu Vescovo di Roma agli inizi del IV secolo, che il suo pontificato fu breve e che venne sepolto lungo la via Salaria, nel cimitero di Priscilla, dopo la morte avvenuta lontano dalla città.

  • 16 giugno: Quirico e Giulitta, martiri

    Madre e figlio uniti nella fedeltà a Cristo

    Quirico e Giulitta, due martiri del IV secolo: madre e figlio di appena tre anni, uccisi insieme a Tarso, nell’attuale Turchia. Giulitta era una matrona di stirpe regale, di Iconio in Licaonia, regione centrale dell’odierna Turchia.

  • 16 luglio: Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

    Discepola e Madre

    La festa liturgica della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo fu istituita per commemorare l’apparizione il 16 luglio 1251 a San Simone Stock, all’epoca priore generale dell’Ordine carmelitano, durante la quale la Madonna gli consegnò uno scapolare, rivelandogli notevoli privilegi connessi al suo utilizzo.

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