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14 aprile: Santa Liduina

Alla scuola del Crocifisso

Pattinava sul ghiaccio, quando dopo una brutta caduta, rimase paralizzata per sempre. Aveva 15 anni, nel 1395, Liduina, quando fu costretta per 38 anni all’immobilità nel letto a causa di questo incidente. Era nata, il 18 marzo 1380, a Schiedam, nei Paesi Bassi, da una modesta famiglia. Suo padre era una guardia notturna.

Dopo la caduta, la prima reazione di Liduina fu di ribellarsi alla drammatica situazione e di chiedersi il perché di tutto questo. L’incontro con un giovane sacerdote, Giovanni da Pot, le cambiò la vita. Il prete le spiegò che anche Gesù aveva sofferto da innocente per gli altri, prendendo su di sé il peccato del mondo. Liduina comprese che il Signore le chiedeva di aiutarlo a convertire i fratelli e le sorelle. Così, accettò l’infermità e iniziarono i fenomeni mistici, tra i quali, apparizioni di angeli, della Vergine e di Gesù.

 Si narra che visitò in spirito il Purgatorio e il Paradiso, accompagnata dagli angeli. Un giorno le apparve sulla testa un’ostia eucaristica splendente di luce, che anche i suoi parenti e vicini poterono osservare. Il parroco la interpretò come un inganno demoniaco, ma il Vescovo confermò che si trattava di un segno celeste.

Liduina era devotissima dell’Eucaristia, tanto che un giorno, il sacerdote, per metterla alla prova, le portò un’ostia non consacrata. Liduina avvertì che non vi era la presenza del Signore e si rifiutò di prenderla.

La sua camera divenne un centro di spiritualità e una metà di pellegrinaggio. Giunsero fedeli non solo dalla sua città, ma da tutte le Fiandre, dalla Germania e anche dall’Inghilterra. La gente percepiva in lei la presenza di Gesù. Andavano per chiedere consigli, preghiere, per venire liberate dai fardelli che portavano. Liduina divenne un faro di speranza per chi ricorreva a lei. Non solo pregava, ma faceva lunghi digiuni.

La sua infermità peggiorò continuamente, lasciandole solo l’uso della mano sinistra.

Morì, il 14 aprile 1433, martedì di Pasqua. Il suo sepolcro divenne meta di pellegrinaggi. Leone XIII nel 1890 ne confermò il culto.

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