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  • 4 maggio: San Floriano, martire

    Testimone di Cristo

    La tradizione narra che Floriano nacque nella seconda metà del III secolo, a Zeiselmauer, vicino Vienna. Venne battezzato ed educato cristianamente. Dopo alcuni anni di servizio come ufficiale nell’esercito romano, fu nominato capo della cancelleria del governatore imperiale a Lauriacum, l’attuale Lorch presso Enns in Alta Austria.

  • 4 marzo: San Casimiro

    Il principe innamorato della Vergine Maria

    Nacque, il 3 ottobre 1458, nel Wawel, il castello reale di Cracovia, dalla nobile famiglia degli Jagelloni. Figlio di Casimiro IV, re di Polonia, venne educato religiosamente dalla madre Elisabetta d’Austria.

    Nel 1471 i notabili avversi al monarca Mattia Corvino gli offrirono il titolo di re d’Ungheria, ma quando venne a conoscenza della contrarietà di Sisto IV, rinunciò al trono.  

  • 4 Novembre: San Carlo Borromeo

    Le anime si salvano in ginocchio

    Un rampollo di nobile famiglia: a dodici anni era già abate commendatario e a ventidue Cardinale, proiettato verso una rapida e luminosa carriera ecclesiastica. Nipote di un Papa, con il tempo divenne un pastore formidabile, esemplare, uno zelante predicatore, promotore dell’attuazione dei decreti del Concilio di Trento. È San Carlo Borromeo, che non si risparmiò fatiche e avversità per riformare la Chiesa, sia nel clero e nei religiosi, sia liberandola dai poteri esterni che attentavano alla sua integrità. Per questo suo zelo subì calunnie, umiliazioni e anche un attentato, con un colpo di archibugio alle spalle mentre stava in preghiera, e dal quale uscì illeso.

  • 4 ottobre: San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia

    Dalla ricchezza alla povertà per amore di Cristo

    Un giorno, il giovane Francesco era a cavallo per la campagna nei dintorni di Assisi, quando incrociò un lebbroso sul suo cammino. Normalmente, aveva un terrore non indifferente verso i lebbrosi, non si avvicinava alle loro case e si rifiutava di guardarli. Se ne incontrava uno per strada, girava la testa dall’altra parte e si chiudeva il naso con le dita per non sentire il cattivo odore che emanavano. Ma quel giorno, non fu uno qualsiasi. Scese da cavallo e diede al lebbroso una moneta d'argento baciandogli la mano. Poi, proseguì il suo cammino. Pochi giorni dopo, con in tasca del denaro, andò a visitare i lebbrosi dell’ospizio. Li riunì e iniziò a distribuire elemosine, baciando a ognuno la mano. Aveva vinto se stesso, e da quel momento non ebbe più timore dei lebbrosi e li servì umilmente.

  • 4 settembre: Santa Rosalia

    Grazie a lei cessò la peste a Palermo

    Santa Rosalia visse tra il 1130 e il 1170 circa, durante il regno di Guglielmo I di Sicilia, detto “il Malo”. In quel periodo, si assisteva a un risveglio della spiritualità cristiana: finita la dominazione araba, fiorì il monachesimo sia bizantino che occidentale, sostenuto con entusiasmo dai re normanni. La vita eremitica, fatta di preghiera e solitudine, rappresentava allora una delle forme più alte di devozione.

  • 5 agosto: Dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore

    Il miracolo della neve ad agosto

    Secondo un’antica tradizione, durante il pontificato di Papa Liberio (352-366), un nobile romano di nome Giovanni e sua moglie, non avendo figli, decisero di donare i loro beni alla Vergine Maria per far costruire una chiesa a lei dedicata. Nella notte tra il 4 e il 5 agosto dell’anno 352, entrambi ebbero in sogno l’apparizione della Madonna, che li informava che avrebbe indicato con un segno miracoloso il luogo dove costruire il Santuario.

  • 5 aprile: San Vincenzo Ferrer

    L’angelo dell’Apocalisse

    Era chiamato l’angelo dell’Apocalisse per le sue infiammate prediche sulle ultime realtà e il destino eterno che attende l’umanità. Richiamando i suoi contemporanei alla coerenza di vita con la fede professata e annunciando il Vangelo con vigore e coraggio, non temeva i potenti del suo tempo. È San Vincenzo Ferrer, nato il 23 gennaio 1350, a Valencia, in Spagna, da don Guglielmo Ferrer e da donna Costanza Miguel.
    Fin da piccolo, fu portato alle cose di Dio e alla preghiera. Dopo aver compiuto brillantemente gli studi, il 6 febbraio 1368, decise di entrare nell’Ordine dei Domenicani. Perfezionò gli studi a Barcellona, Llerida, e Tolosa e, dal 1385, insegnò teologia a Valencia.

  • 5 dicembre: San Saba, archimandrita abate

    Guida di molti monaci

    San Saba nacque, nel 439, nei pressi di Cesarea di Cappadocia. Cresciuto in una famiglia profondamente legata alla fede cristiana, viene affidato fin da giovane agli insegnamenti del monastero di Flavianae, dove riceve una formazione solida e matura il desiderio di abbracciare la vita religiosa.

  • 5 febbraio: Sant’Agata, martire

    La Santa che salvò più volte la sua città

    La giovane Agata è una delle martiri più conosciute e venerate dell'antichità cristiana. Venne uccisa durante la persecuzione dei cristiani voluta dall'imperatore Decio (249-251) a Catania.

  • 5 gennaio: San Giovanni Newmann, Vescovo Di Philadelphia

    Il primo Vescovo statunitense a venir canonizzato

    È il primo Vescovo statunitense a essere canonizzato. Giovanni Newmann è conosciuto, soprattutto, per la sua attività pastorale ed educativa. Quando era Vescovo di Philadelphia, fondò il primo sistema scolastico diocesano cattolico negli Stati Uniti d’America.

  • 5 giugno: San Bonifacio, Vescovo e martire

    L’Apostolo dei tedeschi

    Conosciuto come l’Apostolo dei tedeschi, è considerato come uno dei più importanti missionari anglosassoni e colui che portò stabilmente il cristianesimo nelle terre germaniche.

  • 5 luglio: Sant’Antonio Maria Zaccaria

    Il Fondatore dei Barnabiti

    “È proprio dei grandi cuori mettersi al servizio degli altri senza ricompensa”: così si esprimeva spesso Sant’Antonio Maria Zaccaria.

    Era nato a Cremona nel 1502 da una nobile famiglia. Rimasto ben presto orfano di padre, fu cresciuto con grande dedizione dalla madre, ancora molto giovane.

  • 5 maggio: San Nunzio Sulprizio

    Un’esistenza tragica e povera illuminata dall’amore del Crocifisso

    Tutto quello che per il mondo non è che disgrazia e fallimento si può trovare in questo giovane morto a soli 19 anni. Orfano, povero, sfruttato nel lavoro, malato cronico, discriminato, trovò la sua realizzazione nel seguire Cristo Crocifisso. È Nunzio Sulprizio, che scoprì nell’amore di Dio la ragione della sua vita. Un’esistenza misera da un punto di vista umano, ma ricca di santità. 

  • 5 marzo: San Virgilio di Arles, Vescovo

    Aiutò Sant’Agostino di Canterbury nella sua missione

    San Virgilio nacque in Borgogna nel VI secolo. Fu abate del monastero di San Sinforiano ad Autun, fino a quando, nel 588, venne nominato Vescovo di Arles. 

  • 5 novembre: San Guido Maria Conforti, Vescovo

    Uno zelante Pastore missionario

    Le sue due espressioni più note — “In Omnibus Christus” e “Caritas Christi urget nos” — sintetizzano il cuore dell’operato e della spiritualità di Monsignor Guido Maria Conforti. È stato una figura di spicco nella rinascita dell’impegno missionario della Chiesa, tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Nato nei pressi di Parma il 30 marzo 1865, sin da giovane si sentì profondamente toccato dalla visione di un grande Crocifisso che vedeva ogni giorno mentre andava a scuola. Da quel momento, nacque in lui il desiderio di dedicare la vita a far conoscere l’amore di Cristo a tutti.

  • 5 ottobre: Santa Maria Faustina Kowalska

    Messaggera della Misericordia di Dio

    Conosciuta come Apostola della Divina Misericordia e Maestra di vita interiore, Santa Faustina Kowalska è una delle figure spirituali più rilevanti del XX secolo, amata in tutto il mondo per la profondità mistica della sua esperienza e per la sua missione nella storia della Chiesa.

  • 5 Settembre: Santa Teresa di Calcutta

    La piccola matita di Dio

    “Dio ama ancora il mondo e manda me e te affinché siamo il suo amore e la sua compassione verso i poveri”: così ripeteva Santa Madre Teresa di Calcutta a chi incontrava per coinvolgerlo nella carità verso i più bisognosi. Era convinta che nel servizio ai più poveri tra i poveri, non si doveva essere semplici assistenti sociali, ma fratelli che vanno in cerca di altri fratelli. Questo, perché la sua carità era animata dalla fede, non era semplice filantropia. Per lei era urgente sollevare le persone dalla miseria, ma era ancora più importante trasmettere loro il messaggio che Dio è Amore e che questo amore si traduceva in attenzione per la loro situazione. Il suo pensiero, a questo proposito, era molto chiaro: “Dio ha identificato sé stesso con l’affamato, l’infermo, l’ignudo, il senzatetto; fame non solo di pane, ma anche di amore, di cure, di considerazione da parte di qualcuno; nudità non solo di abiti, ma anche di quella compassione che solo pochi sentono per chi non conoscono; mancanza di tetto non solo per il fatto di non possedere un riparo di pietra, bensì per non avere nessuno da poter considerare vicino”.

  • 6 agosto: Trasfigurazione del Signore

    La rivelazione della Gloria divina

    La festa della Trasfigurazione del Signore ricorda l’episodio in cui Gesù, sul Monte Tabor, si trasfigurò davanti agli Apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni, rivelando la sua gloria divina come Figlio amato dal Padre. In quell’occasione apparvero accanto a lui Mosè ed Elia, simboli della Legge e dei Profeti, a confermare la sua missione salvifica.

  • 6 aprile: San Pietro da Verona, martire

    Missionario apostolico contro l’eresia

    Pietro Rosini nacque a Verona, nel 1205 circa, da un’agiata famiglia. Forse qualche suo parente aveva aderito all’eresia Catara, molto diffusa a quel tempo. Suo padre lo inviò a studiare all’Università di Bologna, dove entrò in contatto con l’ambiente dei Frati Predicatori. Conobbe personalmente San Domenico, il quale, nel 1221, lo accolse nel suo Ordine.

  • 6 dicembre: San Nicola di Bari

    Il Santo ecumenico

    Nicola di Mira, meglio conosciuto come Nicola di Bari, è stato un Vescovo nato a Patara in Licia (attuale Turchia), nel 270 circa. È un Santo che accomuna la maggior parte delle Chiese e delle Confessioni cristiane, venerato da Oriente e Occidente. È celebrato il 6 dicembre, giorno della sua morte e, il 9 maggio, nel ricordo della traslazione delle sue reliquie a Bari.

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