Davanti alla Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani Papa Leone XIV ha pregato per la pace
“Ognuno può e deve fare la sua parte”
La preghiera diventa missione e profezia: “Non dovrà più esserci pianto di innocenti nelle nostre città; nessuno dovrà fuggire dalla propria casa per la minaccia delle bombe; la bramosia di potere e la violenza delle parole lasceranno il passo alla sete di giustizia e di verità. Ma ognuno può e deve fare la sua parte, cominciando da cose piccole ma importanti, astenendosi da ogni violenza verbale o fisica, nella vita di ogni giorno e anche nei social media”.
Dalla Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani, in comunione spirituale con migliaia di fedeli e pellegrini raccolti nei Santuari sparsi per il mondo, Papa Leone XIV ha pregato per la pace. Lo ha fatto, sabato sera, 30 maggio, recitando il Rosario, a chiusura del mese mariano. Lo seguivano con la preghiera i fedeli collegati in diretta televisiva dai principali Santuari, secondo quanto organizzato dal Dicastero per l’Evangelizzazione, Sezione per le questioni fondamentali dell’evangelizzazione nel mondo.
Tra questi, il Santuario della Madre di Dio a Zarvanytsia in Ucraina); il Santuario Internazionale di Nostra Signora della Pace e del Buon Viaggio ad Antipolo, nelle Filippine; il Santuario della Beata Vergine del Rosario a Fatima, in Portogallo; il Santuario della Madonna Regina della Pace a Medjugorje, in Bosnia ed Erzegovina); il Santuario di Nostra Signora di Lourdes, in Francia; il Santuario di San Charbel Annaya a Byblos, nel Libano; il Santuario Pontificio della Santa Casa a Loreto, quelli di Jasna Góra a Czestochowa, in Polonia; Our Lady of Knock, in Irlanda; e Nostra Signora di Guadalupe a Città del Messico.
Tra i presenti, l’Avvocato Giuseppe Puglisi-Alibrandi, Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.