A Ginevra conclusi il WSIS Forum e l'AI for Good Global Summit 2026
Il bisogno di dialogo in un mondo in rapido cambiamento
In un momento di svolta epocale, Papa Leone XIV ha assicurato la presenza della Santa Sede e la sua apertura al dialogo. Così si legge nel Messaggio, a firma del Cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, rivolto ai partecipanti dell’AI for Good Global Summit. Era stato l’Arcivescovo Ettore Balestrero - Osservatore Permanente della Santa Sede presso l’Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni Specializzate a Ginevra e presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio (O.M.C.) e Rappresentante della Santa Sede presso l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (O.I.M.) - a dare lettura del testo.
Il Messaggio del Papa ha caratterizzato uno dei momenti più rilevanti dell’AI for Good Global Summit 2026, che si è concluso, venerdì 10 luglio. Era stato organizzato a Ginevra, in Svizzera, dall’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), in collaborazione con altre agenzie delle Nazioni Unite e co-organizzato dal Governo svizzero.
Si è concluso anche il WSIS Forum 2026 - svoltosi anch’esso a Ginevra, dal 6 al 10 luglio 2026 - riconosciuto come il più importante appuntamento globale dedicato a pianificare il futuro dello sviluppo digitale.
Il WSIS Forum 2026 ha visto la partecipazione di politici, accademici, rappresentanti della società civile e del settore privato che hanno cercato di delineare strategie per promuovere una trasformazione digitale inclusiva. Si è trattato di un momento di collaborazione e di scambio proficui, per creare uno sviluppo sostenibile che coinvolga tutta la popolazione mondiale.
Il WSIS Forum 2026 si è caratterizzato anche per essere un’occasione a livello globale per discutere e stilare programmi per il futuro. In particolare, sono stati presentati i recenti sviluppi dell’intelligenza artificiale e i progetti per incrementare le infrastrutture digitali. Il Forum è stato anche un luogo privilegiato per evidenziare i rischi collegati al cyberspazio, come gli attacchi alla sicurezza informatica, le fake news, le problematiche relative alla tutela e alla conservazione dei dati.
Ha partecipato attivamente ai lavori anche una Delegazione della Santa Sede e del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.