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  • Charging stations for electric vehicles and plug-in electric vehicles to be installed in the Vatican Car Park by the start of the Jubilee

    Accessible to holders of “employee” and “services” badges

    Work has begun on the installation of charging stations for electric vehicles and plug-in electric vehicles in the Vatican car park (Petriano). Ten charging stations with 20 ports will be available for “fast” charging, while an additional charging station with two ports for “ultra-fast” charging, will be installed beside the entrance to the Paul VI Hall. The installation of the charging stations is expected to be completed within three months, and be operational by the beginning of the Jubilee year.

  • Chiusura per ristrutturazione dei locali dell’Annona

    Il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, comunica, attraverso la Direzione dell’Economia, che, a partire da lunedì 13 gennaio 2025, il Punto vendita dei prodotti alimentari a largo consumo “Annona” resterà chiuso per lavori che interesseranno l’intero fabbricato.

  • Christmas tree arrives in Saint Peter’s Square

    On the morning of Thursday, 21 November, a 29-metre tall red fir tree from the Municipality of Ledro in Trento Region, was delivered to Saint Peter’s Square by special transport organized by the Santoni firm.


    It will be raised on Friday, 22 November, and will be decorated with ornaments and lights by the Directorate for Infrastructures and Services of the Governorate of Vatican City State.

    At the conclusion of the Christmas Season, wood from the tree will be used to make an art piece that will be displayed at “Ledro Land Art”,  which showcases installations made with natural materials, in the heart of Pur’s pine forest in Val di Ledro.

  • Commemorative Stamp unveiled for the 40th anniversary of diplomatic relations between the Holy See and the United States of America

    In union for the defense of human dignity and the rights of every person

    Forty years of diplomatic relations between the Holy See and the United States of America are not only a milestone, but a significant step on the journey of friendship and collaboration. To commemorate the anniversary, the Postal and Philately Service of the Governorate of the Vatican City State issued a postage stamp, which was officially unveiled on Monday morning, September 16, in the conference room of the Vatican Museums. A special postmark with the date of issue [die emissionis ] was prepared for the occasion, reproducing the coats of arms of the Holy See and the United States of America. The postmark reads “40th of diplomatic relations between the Holy See and the United States of America”, “Poste Vaticane” and “die emissionis 16.09.2024”.

  • Computer skills training courses offered by the Directorate of Telecommunications and Information Systems

    Awareness and knowledge of resources and limitations

    Twenty days from the entry into force of the Decree of the Pontifical Commission for Vatican City State on Guidelines on Artificial Intelligence, the Governorate is offering computer skills training courses.

    The courses were organized thanks to the professional contribution of technicians from  the Information Systems Service and the Internet Service Provider of the Directorate of Telecommunications and Information Systems. They are aimed at employees of the Governorate and are structured with exams and assessments.

  • Comunicato del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano

    Nell’ambito del Protocollo di attuazione degli articoli 4 e 8 della Convenzione Doganale tra l’Italia e lo Stato della Città del Vaticano del 15 febbraio 2007, è stata concordata una nuova procedura doganale per la gestione delle merci da e verso lo Stato della Città del Vaticano.

    La Direzione dell’Economia del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli italiana, con la sottoscrizione del relativo accordo, hanno inteso avviare un processo di digitalizzazione per garantire la completa efficienza, trasparenza e semplificazione operativa, frutto della costante e proficua collaborazione tra le parti.

    Città del Vaticano 10 dicembre 2021.

  • Comunicato Stampa

    Lo Stato della Città del Vaticano è impegnato da molti anni a promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso politiche ecologiche per salvaguardare l’ambiente e fornire strategie di risparmio energetico.

    Applicando i principi della Enciclica “Laudato” e della Esortazione Apostolica “Laudate Deum” è tra i primi Stati al mondo a perseguire progetti di sostenibilità cercando soluzioni innovative e sostenibili che aiuteranno a cambiare il modo di lavorare tenendo a cura la tutela della “Casa Comune” adottando progetti che, anche attraverso l’uso di tecnologie affidabili ed ecocompatibili, consentano di ridurre concretamente l’impatto dell’attività umana sull’ambiente.

    La ratifica della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e degli Accordi di Parigi costituiscono il ponte tra le politiche ambientali e le indicazioni e raccomandazioni del Santo Padre.

    Il Governatorato si è impegnato a raggiungere la neutralità climatica attraverso il responsabile uso delle risorse naturali, l'attuazione di progetti finalizzati all'efficienza energetica e l'aggiornamento dei nostri asset tecnologici, la mobilità sostenibile, la diversificazione e l'approvvigionamento di prodotti energetici più puliti o alternativi per il trasporto, lo smaltimento dei rifiuti e lo sviluppo di futuri e concreti progetti di riforestazione.

    Raggiungere la neutralità richiederà investimenti in strutture tecnologiche utilizzando energie rinnovabili, procedendo a compensare le emissioni prodotte in un settore riducendole in un altro, ma soprattutto promuovendo la mobilità elettrica e ibrida.

    Per questo motivo il Governatorato ha avviato un programma di sviluppo della mobilità sostenibile denominato “Conversione Ecologica 2030” pensato anche per la riduzione dell’impronta di CO2 della propria flotta di veicoli.

    Per lo scopo, intende: sostituire gradualmente le vetture di propria proprietà dello Stato con veicoli elettrici, al fine di rendere il proprio parco auto a impatto zero entro il 2030; implementare la propria rete di ricarica nel territorio dello Stato e nelle zone extraterritoriali estendendone l’uso ai propri dipendenti; assicurare che il proprio fabbisogno energetico provenga esclusivamente da fonti di energia rinnovabili.

    Il Gruppo Volkswagen - che mira a diventare un'azienda a zero emissioni di carbonio entro il 2050 e ridurre l'impronta di carbonio dei propri veicoli del 30% entro il 2030 - è il primo partner strategico per il progetto destinato a rinnovare il parco auto dello Stato con vetture a marchio Volkswagen e Škoda attraverso la formula del noleggio a medio e lungo termine.

    Oggi viene siglato un accordo di partnership con il Gruppo Volkswagen, nell’ambito del programma di sviluppo della mobilità sostenibile, che appresenta uno dei passi che il Governatorato ha intrapreso per consentire di ridurre concretamente l’impatto dell’attività umana sull’ambiente.

  • Comunicato stampa del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano sul Natale 2019

    Proviene da Scurelle, il comune della Valsugana in provincia di Trento, il Presepe che verrà allestito in Piazza San Pietro per il Natale 2019. Giunge, invece, dall’Altipiano di Asiago l'imponente abete rosso, alto circa 26 metri, con diametro di 70 centimetri, che verrà innalzato accanto al Presepe. È stato donato insieme con una ventina di alberi più piccoli dal Consorzio di usi civici di Rotzo-Pedescala e San Pietro in provincia di Vicenza. Albero e Presepe sono legati insieme dal comune ricordo della tempesta dell'ottobre-novembre 2018 che devastò molte zone del Triveneto. Quest’anno, inoltre, il Gruppo Presepio Artistico Parè di Conegliano, in provincia di Treviso, curerà l’allestimento del Presepe all’interno dell’Aula Paolo VI.

    La tradizionale inaugurazione del Presepe e l'illuminazione dell'albero di Natale in piazza San Pietro, si terranno giovedì 5 dicembre, alle ore 16,30. La cerimonia sarà presieduta dal Cardinale Giuseppe Bertello, e dal Vescovo Fernando Vérgez Alzaga, rispettivamente Presidente e Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

    Il Presepe è realizzato quasi interamente in legno. È composto da due elementi architettonici caratteristici della tradizione trentina. Si tratta di due strutture in legno lavorato con tavole grezze. È il cosiddetto sistema di copertura “alla trentina”, realizzato con tetto a scàndole (il tetto a scàndola è un antichissimo sistema costruttivo utilizzato per realizzare coperture con assi a spacco e scaglie di legno piatti).

    Nelle due strutture vengono alloggiati 20/25 personaggi a dimensione naturale (altezza delle statue 1,80 metri circa) in legno policromo. La Sacra Famiglia è collocata sotto la struttura più grande. Intorno alla scena centrale trovano spazio altri personaggi: Re Magi, pastori, animali, oggetti e piante. In particolare, in ricordo della tempesta dell'ottobre-novembre 2018, vengono collocati come sfondo del paesaggio alcuni tronchi di legno provenienti dalle zone colpite dai nubifragi.  

    L'abete rosso utilizzato per l'albero di Natale proviene dai boschi di cui è ricco il territorio del comune di Rotzo e le frazioni di Pedescala e San Pietro. La superficie boschiva, infatti, si estende su una superficie di oltre 1.880 ettari in cui si trovano in maggioranza specie quali l’abete rosso, l’abete bianco, il larice, oltre ad esemplari di faggi, ma in maniera più sporadica. In sostituzione delle piante rimosse verranno ripiantati 40 abeti per reintegrare i boschi gravemente danneggiati dalla tempesta del 2018.

    L’addobbo e l'illuminazione dell'albero è a cura della Direzione Infrastrutture e Servizi del Governatorato in collaborazione con la Osram S.p.A. e Osram gmbh che offre un sistema di illuminazione decorativa ad alta resa cromatica, di ultima generazione, volto a limitare l’impatto ambientale ed il consumo energetico.

    Il Presepe di Conegliano, invece, richiama direttamente come ambientazione le antiche stalle fienile della Lessinia (“terra usata e preparata per i pascoli”), una zona geografica delle Prealpi Venete. La struttura ricorda le costruzioni ad arco a sesto acuto: una costruzione geometrica, di ispirazione gotica, consistente nel tracciato di due archi congiunti con i mattoni, “conci”, disposti radialmente sfruttandone l’attrito fra di essi. Ad arricchire l’opera sarà presente un capitello che rappresenta la celebre opera “Madonna con Bambino” di Cima da Conegliano, importante pittore rinascimentale. Le figure che verranno inserite nel Presepe avranno un’altezza di circa 125 centimetri e indosseranno abiti della tradizione veneta.

    Nella mattina del 5 dicembre, le delegazioni di Scurelle, del Consorzio di usi civici di Rotzo-Pedescala e San Pietro e del Gruppo Presepio Artistico Parè di Conegliano saranno ricevute in udienza da Papa Francesco per la presentazione ufficiale dei doni.

    L’albero ed il Presepe rimarranno esposti fino alla conclusione del Tempo di Natale, che coincide con la festa del Battesimo del Signore, domenica 12 gennaio 2020.

    Dal Vaticano, 31 ottobre 2019

  • Comunicato Stampa del Governatorato S.C.V. - Natale 2023

    Ottocento anni fa, san Francesco d'Assisi volle realizzare il primo presepe e Onorio III approvava per i Frati Minorila Regola Bollata. Nel ricordo di questo duplice anniversario, la rappresentazione della Natività in Piazza San Pietro e nell'Aula Paolo VI di quest'anno proverranno dalla Valle Reatina nella Diocesi di Rieti, mentre il monumentale albero di Natale arrivadall'alta valle Maira, nel comune di Macra, in Diocesi di Saluzzo e provincia di Cuneo.

    La tradizionale inaugurazione del Presepe e l'illuminazione dell'albero di Natale si terranno in Piazza San Pietro, sabato 9 dicembre, alle ore 17,00. La cerimonia sarà presieduta dal Cardinale Fernando Vérgez Alzaga, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, alla presenza di suor Raffaella Petrini, Segretario Generale dello stesso Governatorato. Al mattino, le Delegazioni di Rieti e di Macra saranno ricevute in udienza da Papa Francesco per la presentazione ufficiale dei doni.

    Vuole far rivivere l'atmosfera del Natale 1223 il Presepe in piazza San Pietro, quando san Francesco, di ritorno da un viaggio in Terra Santa, chiese di rievocare la nascita di Gesù, di farlo proprio in un paese che gli ricordava Betlemme: Greccio, un borgo nel reatino immerso tra le rocce a 700 metri di altezza.

    Piazza San Pietro si trasforma, quindi, in una ideale Greccio, dove intorno alla greppia e al bue e all'asinello, vengono collocati pochi personaggi: quelli che realizzarono il desiderio del Poverello, come il nobile Giovanni Velita e sua moglie Alticama, tre frati compagni del Santo e alcuni pastori. La memoria torna a quanto narrato da Tommaso da Celano, che descrisse il primo presepe vivente della storia. Si è scelto di immaginare quanto avvenne allora attraverso una rappresentazione artistica. La scena vede al centro l'affresco della grotta di Greccio davanti al quale un frate minore celebra la messa, in presenza di san Francesco con in braccio il Bambinello e la Madonna. Accanto San Giuseppe in adorazione e il bue e l'asinello.

    La struttura vuole ricordare la roccia del Santuario di Greccio con un simbolico abbraccio al colonnato di Piazza San Pietro ed è collocata sopra a una base ottagonale in ricordo degli ottocento anni dell'evento. Intorno, una vasca dove scorre il fiume Velino con le sue acque che dalla Valle Santa giungono fino a Roma. L'acqua rimanda anche al Cantico delle Creature e alla millenaria storia della valle così ricca di acque, a cui sono legate le vicende delle popolazioni che l'abitano e l'hanno abitata.

    Nella rappresentazione si fa riferimento anche ai quattro Santuari francescani e alla città di Rieti. L'opera è stata realizzata dagliesperti artigiani che hanno interpretato il disegno del presepista Francesco Artese. I personaggi, di grandezza naturale, sono in terracotta dipinta (testa, mani e piedi) montati su una struttura in ferro impagliata con vestiti dell'epoca (1200).

    Anche nell'Aula Paolo VI, migliaia di tessere di vetro veneziano narreranno la rappresentazione della nascita di Gesù. Ad accoglierlo, come ottocento anni fa, San Francesco e Santa Chiara che, nonostante non fosse presente nella notte diGreccio,simboleggia lapresenza dell'universo femminile del francescanesimo.

    Il Bambino è avvolto in un tessuto bianco, mentre una scia azzurra giunge a terra fino ad avvolgere San Francesco inginocchiato con le mani aperte. Essa, nelle intenzioni degli artisti, rappresenta l'acqua sorgente di vita. Quasi dietro al Santo, vi è Santa Chiara, vestita secondo lo stile sobrio delle clarisse con il volto semi coperto da un velo quasi nero e con le vesti di colore violaceo scuro.

    Le mani di Chiara sembrano appoggiate a San Francesco. Differenti sono le aureole per evidenziare i diversi ruoli dei personaggi. Le tessere trasparenti ed opache di smalto di vetro veneziano con bordatura in oro giallo liscio per il Bambino, la Madonna e San Giuseppe. Le tessere trasparenti ed opache di smalto di vetro veneziano con bordatura in oro bianco per San Francesco e Santa Chiara.
    Il viso del Bambino è piccolo e luminoso, Maria indossa un mantello blu, al suo interno si scorgono 
    le stelle a rappresentare l'infinito, la veste è rossa. Le mani dellaMadonna sorreggono il Bambino per presentarlo al mondo. San Giuseppe ha gli abiti color della terra. L'opera è realizzata dall'artista del mosaico Alessandro Serena di Spilimbergo (Pordenone).

    Al termine dell'esposizione in Vaticano, le opere monumentalisaranno esposte permanentemente nella città di Rieti.

    Perquantoriguardal'abetebianco,altoquasi25metri,essoprovienedaunterritorio particolarmente verde, l'alta valle alpina che prende il nome dal torrente che la percorrenella sua lunghezza: il Maira, nel comune di Macra, dove centinaia di migliaia di piante autoctone crescono una accanto all’altra, in immense foreste. Il comune di Macra ha saputo diventare il punto di congiunzione tra la bassa e l’alta valle Maira, un luogo di soste e di scambio. Il Comune si trova a 875 metri di altitudine, ed è costituito da 17 borgate e frazioni. Nasce nel 1928 dalla fusione di Alma ed Albaretto, creati come comuni autonomi nel 1602. Ed è proprio dai parrocchiani di Albaretto di Macra,pochi abitanti fieri delle tradizioni delle genti di montagna e fortemente motivati al rilancio, che è nata l'iniziativa di donare l’albero di Natale a Papa Francesco. Si tratta della volontà di riscatto di una piccola comunità che, col suo gesto, vuole testimoniare la vicinanza al Pontefice. La donazione è stata resa possibile con il contributo del comune di Cuneo.

    Una particolarità riguarda l’addobbo, che è all'insegna della cura della Casa comune, nello spirito dell'enciclica “Laudato si’” di Papa Francesco. È molto diverso rispetto agli anni passati, ed è caratterizzato dalla presenza sull’albero di migliaia di stelle alpine della ditta Piumatto della Edelweiss di Villar San Costanzo. Simboleggiano la neve e portano in Piazza San Pietro il fiore che caratterizza la valle Maira. È molto importante considerare che le stelle alpine vivono allo stato naturaleoltrei1800metridialtitudine.L’azienda,chehacomeobiettivolasalvaguardia ambientale, le coltiva in pianura senza compromettere quelle allo stato naturale, per cui esse vengono in questo modo preservate per tutelare la flora tipica della montagna.

    L'allestimento dell'illuminazione e la cerimonia sono, come di consueto, curate dalla Direzione delle Infrastrutture e Servizi del Governatorato e dal Coordinamento Eventi del Governatorato.

    L’albero e i Presepi rimarranno esposti fino alla conclusione del Tempo di Natale, che coincide con la festa del Battesimo del Signore, domenica 7 gennaio 2024.

    Città del Vaticano, 30 ottobre 2023

     

  • Comunicato Stampa del Governatorato S.C.V. - Natale 2024

    Grado, importante centro lagunare, ricco di storia e di tradizioni, in provincia di Gorizia, ha offerto quest’anno il Presepe che verrà allestito in Piazza San Pietro in occasione delle festività natalizie. Da Ledro, invece, in provincia di Trento, proviene il maestoso abete rosso, alto 29 metri, che verrà innalzato accanto alla riproduzione della Natività.

  • Comunicato Stampa del Governatorato SCV - Natale 2020

    Arriva da Castelli, in provincia di Teramo, centro importantissimo per la ceramica fin dal XVI secolo, il Presepe che verrà allestito in Piazza San Pietro per il Natale 2020. Proviene, invece, dalla Slovenia sudorientale, esattamente dal territorio del comune di Kočevje, il maestoso abete rosso o peccio (Picea abies) dell'altezza di 28 metri e del diametro di 70 centimetri a terra. Quest'anno ancor di più del solito, l'allestimento del tradizionale spazio dedicato al Natale in Piazza San Pietro vuole essere un segno di speranza e di fiducia per il mondo intero. Vuole esprimere la certezza che Gesù viene in mezzo al suo popolo per salvarlo e consolarlo. Un messaggio importate in questo tempo difficile a causa dell'emergenza sanitaria da Covid-19. 

    La tradizionale inaugurazione del Presepe e l'illuminazione dell'albero di Natale, si terranno, pur con le limitazioni imposte dalla pandemia, in Piazza San Pietro, venerdì 11 dicembre, alle ore 16,30. La cerimonia sarà presieduta dal Cardinale Giuseppe Bertello, e dal Vescovo Fernando Vérgez Alzaga, rispettivamente Presidente e Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Lo stesso giorno, nella mattinata, le delegazioni di Castelli e di Kočevje saranno ricevute in udienza da Papa Francesco per la presentazione ufficiale dei doni.

    Il Presepe monumentale di Castelli ha la caratteristica di essere formato da statue di ceramica a grandezza maggiore del naturale. Rappresenta non solo un simbolo culturale per l’intero Abruzzo, ma è considerato anche un oggetto di arte contemporanea che affonda le sue radici nella tradizionale lavorazione della ceramica castellana. Si tratta di un'opera realizzata dagli alunni e dai docenti dell’Istituto d’arte “F.A. Grue”, attuale liceo artistico statale per il design, che, nel decennio 1965-1975, dedicò l'attività didattica al tema natalizio. 

    In Piazza San Pietro verranno esposti solo alcuni pezzi della fragile collezione composta da 54 statue. Verranno collocati lateralmente a una pedana luminosa di circa 125 metri quadrati che circonda in leggera pendenza parte dell’obelisco. Le sculture rappresentano i Magi; al centro, sul punto più alto della pedana, è collocato il gruppo della Natività con l’Angelo con le ali aperte. La sua collocazione sopra la Sacra Famiglia vuole simboleggiare la sua protezione sul Salvatore, Maria e Giuseppe.   

    Il primo gruppo di statue, costituito dalla Sacra Famiglia venne realizzato insieme con lo zampognaro, la pastorella con brocca, il suonatore con flauto di Pan, la bimba con bambola. Ispiratori del progetto furono Serafino Mattucci, allora direttore e animatore dell'Istituto, i professori Gianfranco Trucchia e Roberto Bentini. Con grande entusiasmo parteciparono all'iniziativa gli alunni e tutto il personale tecnico del liceo. 

    Nel Presepe abruzzese si trovano forti richiami alla storia dell’arte antica, dall’arte greca a quella sumerica, passando per la scultura egizia. Inoltre, negli oggetti che arricchiscono il presepe e nella pentacromia castellana con cui sono state decorate le opere, si ritrova la memoria dell’arte della ceramica locale. Le statue sono state realizzate con moduli ad anelli che, sovrapposti, formano busti cilindrici. In alcune figure, soprattutto nell’uso del colore, si ritrova la sperimentazione e il rinnovamento dell’arte ceramica sviluppati in quegli anni nel liceo Grue. La prima esposizione pubblica del Presepe avvenne a Castelli, sul sagrato della chiesa madre nel dicembre 1965, poi, nel Natale 1970 fu la volta ai mercati di Traiano a Roma e, qualche anno dopo, a Gerusalemme, a Betlemme e Tel Aviv. 

    Per quanto riguarda l'abete rosso, esso proviene da Kočevje, città sul fiume Rinža. La regione Kočevsko è uno dei territori sloveni dove la natura è più intatta, considerando che le foreste ricoprono il 90% del suo territorio. L'abete rosso scelto per Piazza San Pietro è cresciuto nei pressi di Kočevska Reka, a 6 chilometri in linea d'aria dall'imponente foresta vergine Krokar, che rappresenta una di quelle primordiali ancora intatte. Questa foresta vergine è una delle due riserve forestali slovene, l'altra è quella di Snežnik-Ždrocle (nella regione Notranjska), inserite tra i 63 siti delle antiche faggete primordiali nella lista del Patrimonio mondiale dell'Unesco.


    Il peccio si è diffuso largamente in Slovenia nella seconda metà del XVIII secolo e rappresenta più del 30% delle risorse forestali ed è la specie arborea più importante dal punto di vista economico. Fin dai tempi antichi è simbolo di fertilità e nella tradizione popolare viene usato spesso in occasione di cerimonie come per la festa del 1° maggio o per le solennità natalizie. Nella regione di Bela Krajina, per la festa di San Giorgio era tradizione portare in processione un peccio, decorticato e decorato con fiori e stoffe. Il peccio più alto dell'Europa, “Sgermova smreka” misura 61,80 metri e si trova sul massiccio di Pohorje proprio in Slovenia. Ha circa 300 anni, un perimetro di 3 metri e 54 centimetri e un diametro di oltre un metro. 

    L’albero ed il Presepe rimarranno esposti fino alla conclusione del Tempo di Natale, che coincide con la festa del Battesimo del Signore, domenica 10 gennaio 2021.

  • Con il contributo del Capitolo di New York dei Patrons of the Arts in the Vatican Museums

    Concluso il restauro della Sala di Costantino

    Dopo quasi dieci anni di restauri è stata inaugurata la Sala di Costantino nei Musei Vaticani. La cerimonia ufficiale si è svolta, mercoledì 26 febbraio, alla presenza di Sr. Raffaella Petrini, Segretario Generale del Governatorato, dell’avvocato Giuseppe Puglisi-Alibrandi, Vice-Segretario Generale, di Barbara Jatta, Direttore dei Musei e dei Beni Culturali, di Monsignor Terence Hogan, Coordinatore dell'Ufficio Rapporti con i Patrons of the Arts in the Vatican Museums, e Donna D’Urso leader del Capitolo di New York con 25 membri dei Patrons. È stato, infatti, il Capitolo di New York e l’Eileen Carlson Estate a sostenere economicamente il restauro, grazie a un generoso contributo. È uno dei più lunghi finora finanziati, opera monumentale di restauro iniziata nel 2015.

  • Concelebrazione Eucaristica presieduta dal Cardinale Fernando Vérgez Alzaga per il suo congedo e inizio della presidenza di Sr. Raffaella Petrini

    Nel segno della continuità e della sintonia al servizio del Successore di Pietro

    A volte le parole non bastano per esprimere ciò che si prova nell’intimo, quando si lascia dopo 53 anni di servizio al Papa, alla Santa Sede e al Governatorato. Il congedo si tinge di emozioni, ricordi, affetti. È ciò che è avvenuto anche durante la cerimonia di saluto del Cardinale Fernando Vérgez Alzaga, fino al 28 febbraio, Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato. Giunto al compimento del suo 80° genetliaco, ha voluto congedarsi con la celebrazione della Messa, lunedì mattina, 3 marzo, nella chiesa di Maria, Madre della Famiglia. Così come non bastano le parole per felicitarsi e incoraggiare chi ha preso il suo posto, Sr. Raffaella Petrini che, dal 1° marzo, ha iniziato il suo incarico di Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato.

  • Concert of the Gendarmerie Corps Band

    Sunday afternoon, 29 September in the Pontifical Palace of Castel Gandolfo

    On the feast of Saint Michael Archangel, Patron of the Gendarmerie, Sunday 29 September at 17:00, and as part of the "Music to the Museums 2024" exhibition, at the Polo Museale of Castel Gandolfo, in the Pontifical Palace, will be held a concert "Ensemble di ottoni" of the Band of the Corps of the Gendarmerie of the Vatican City State.

  • Concerto della Banda musicale del Corpo della Gendarmeria

    Domenica pomeriggio 29 settembre nel Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo

    Nella festa di San Michele Arcangelo, Patrono della Gendarmeria, domenica 29 settembre, alle ore 17, e nell’ambito della rassegna ”Musica ai Musei 2024”, al Polo Museale di Castel Gandolfo, nel Palazzo Pontificio, si terrà un concerto “Ensemble di ottoni” della Banda Musicale del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano.

  • Conclusa con un videomessaggio del Papa l’edizione 2024 dell’Estate Ragazzi in Vaticano

    Con una festa l’“arrivederci” al prossimo anno

    Uno spettacolo con canti, balli, musica e un’esplosione di gioia ed entusiasmo. Come tanti Cavalieri erranti, i piccoli che hanno partecipato all’Estate Ragazzi in Vaticano sono giunti al termine del loro percorso. Per salutarsi hanno scelto di organizzare una festa. Così, giovedì pomeriggio, 25 luglio, si sono ritrovati nell’Aula Paolo VI e hanno invitato il Cardinale Fernando Vérgez Alzaga, Suor Raffaella Petrini, rispettivamente Presidente e Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, insieme con genitori, parenti e amici. All’inizio, il Cardinale ha rivolto un breve saluto ai ragazzi e alle ragazze e ha scherzato con loro.

  • Conclusa la visita annuale del Capitolo del Canada dei Patrons of the arts in the Vatican Museums

    Per sostenere la missione dei Musei e valorizzare la fede attraverso l’arte

    Il “prezioso contributo”, con il quale i membri del Capitolo del Canada dei Patrons of the arts in the Vatican Museums partecipano alla missione dei Musei Vaticani, “pilastro essenziale nella vita del Governatorato”, è stato sottolineato dal Cardinale Fernando Vérgez Alzaga, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Lo ha fatto in un discorso letto da Monsignor Terence Hogan, Coordinatore dell’Ufficio Rapporti con i Patrons of the Arts in the Vatican Museums, al termine della messa celebrata, nella Cappella Paolina del Palazzo Apostolico, giovedì pomeriggio, 31 ottobre. La celebrazione è stata un momento importante della giornata conclusiva della visita annuale del Capitolo del Canada in Vaticano.

  • Conclusion of the annual visit of the Canadian Chapter of the Patrons of the Arts in the Vatican Museums

    Supporting the Museums’ mission and promoting faith through art

    Cardinal Fernando Vérgez Alzaga, President of the Governorate of Vatican City State, highlighted the “precious contribution” of the Canadian Chapter of the Patrons of the Arts in the Vatican Museums, to the mission of the Vatican Museums, “an essential cornerstone of the Governorate”, during an address read aloud on his behalf, by Msgr. Terence Hogan, Coordinator of the Office for Relations with Patrons of the Arts in the Vatican Museum, on Thursday afternoon, 31 October. Msgr. Hogan read the Cardinal’s words after celebrating Holy Mass in the Pauline Chapel of the Apostolic Palace, to mark the conclusion of the annual visit of the Canadian Chapter to the Vatican.

  • Conferenza internazionale ai Musei Vaticani in occasione del Giubileo degli artisti e del mondo della cultura

    “Sharing hope – Horizons for Cultural Heritage”: è il tema della conferenza internazionale promossa dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione e la Direzione dei Musei e dei Beni Culturali del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. L’incontro, che si inserisce nell’ambito del Giubileo degli artisti e del mondo della cultura, si svolgerà nella sala conferenze dei Musei Vaticani, sabato 15 febbraio, alle ore 10.

  • Conferimento del premio speciale “Marisa Bellisario” a Suor Raffaella Petrini

    Il premio speciale “Marisa Bellisario”, promosso dalla Fondazione omonima, è stato conferito a Suor Raffaella Petrini, Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

    La cerimonia di premiazione della XXXVI edizione si terrà a Roma il 14 giugno.

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