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26 marzo: San Castulo, martire

Al servizio di Dio e non del potere

Non ci sono molte notizie su Castulo o Castolo. Nel Martirologio Geronimiano Castulo è commemorato il 26 marzo e insieme con un altro martire il 12 gennaio.

Le informazioni che abbiamo le troviamo nella Passio di San Sebastiano, secondo la quale Castulo, cubiculario o forse tesoriere di Diocleziano, nascondeva molti cristiani nel palazzo imperiale del Palatino.

Fu proprio San Castulo ad aver introdotto a corte San Sebastiano che, dopo essersi convertito, si dedicò all’assistenza dei cristiani incarcerati. Castulo, battezzato da Papa Caio, convertì molte persone insieme all’amico Tiburzio. Venne tradito dall’apostata Torquato, che lo denunciò al prefetto di Roma. Nel 286, fu arrestato e, dopo aver sopportato le torture, fu gettato in una fossa e sepolto vivo in una cava di pozzolana sulla via Labiacana. Anche sua moglie, Irene da Roma, è Santa e venerata il 22 gennaio. Papa Pasquale I traslò le sue reliquie e di sua moglie nella Basilica di Santa Prassede.

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