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19 aprile: Sant’Emma di Lesum (di Sassonia)

Una nobile piena di carità verso i poveri

Emma era figlia del nobile conte sassone Immed IV e di Adela di Hamaland. Nata nel 982 in Sassonia, sposò Liudger, figlio del duca di Sassonia Hermann Billung. Nel 1001, l’imperatore Ottone III donò ai due sposi il Palazzo reale di Stiepel.

Piena di zelo per il culto divino, Emma cercò di costruire una chiesa a Stiepel per dedicarla alla Vergine, ma l’Arcivescovo di Colonia non era d’accordo, in quanto ricadeva nella sua giurisdizione.

Grazie alla mediazione di Kunigunde, moglie dell’imperatore, Emma convinse Enrico II ad intercedere presso l’Arcivescovo. Così, nel 1008, l’Arcivescovo Heribert di Colonia diede ad Emma il permesso di costruire la chiesa in onore di Maria Addolorata. Stiepel divenne rapidamente un luogo di pellegrinaggio molto frequentato.

Dopo la morte prematura di suo marito, nel 1011, Emma si ritirò nelle sue proprietà a Lesum. Alla Cattedrale di Brema, dove uno dei suoi parenti era Arcivescovo dal 1013, fece ricche donazioni. Regalò al capitolo anche le sue proprietà e la chiesa di Stiepel. Nella sua esistenza, Emma si distinse per l’attenzione e la carità verso i poveri, donando loro tanta terra da coltivare. Fu anche mediatrice di pace in mezzo alle fazioni in lotta e ricompose liti. Morì il 3 dicembre 1038 e venne sepolta nella Cattedrale di Brema.

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