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Santo del Giorno

Santo del giorno

29 maggio: Santa Bona da Pisa

La pellegrina alla ricerca di Dio

Per ben nove volte andò pellegrina a Santiago de Compostela e trascorse dieci anni in Terra Santa. Si fece eremita e poi oblata, divenendo un punto di riferimento spirituale per tutta la città. Si chiamava Bona. Nacque a Pisa, nel 1155, nel quartiere di Kinzica, un abitato cosmopolita, dove alloggiavano mercanti provenienti da tutto il mondo. Il padre Bernardo, mercante di origine orientale, ebbe una relazione con Berta di origine corsa, dalla quale nacque Bona. Dopo soli tre anni, il padre tornò in Oriente, lasciando la figlia con la madre, che la educò cristianamente.

28 maggio: Sant’Emilio, martire

Lapidato come Santo Stefano

Sulla vita di Emilio non ci sono notizie certe. La tradizione lo colloca come vissuto intorno al I secolo e sia stato Vescovo di Cagliari.

Sant’Emilio, che viene festeggiato oggi, potrebbe essere uno dei quattro martiri sardi che, insieme con Felice, Priamo e Feliciano, sono commemorati nel Martirologio Geronimiano. In Sardegna è venerato in diverse località, ma soprattutto a Sestu.

27 maggio: Sant’Agostino di Canterbury

Il rievangelizzatore della Britannia 

Un monaco inviato da Papa Gregorio Magno per essere missionario tra i pagani. Divenne il grande rievangelizzatore dell’antica Britannia, ma anche il primo Arcivescovo e Primate d’Inghilterra. È Sant’Agostino di Canterbury, conosciuto nel mondo dal nome dell’abbazia da lui fondata e in cui fu sepolto.

26 maggio: San Filippo Neri

“Fratelli, state allegri, ridete pure, scherzate finché volete, ma non fate peccato!” 

Lo chiamavano “Pippo buono” per il suo carattere allegro e pacifico. Riuscì a coinvolgere, nella sua avventura spirituale, l’intera città di Roma, invitando alla carità verso i più deboli e gli ultimi della società. È Filippo Neri, nato a Firenze, il 21 luglio 1515, da Francesco e Lucrezia da Mosciano. Suo padre esercitava la professione di notaio, quando perse sua moglie, nel 1520. Sposò Alessandra di Michele Lensi, che si occupò del piccolo Filippo. Frequentò la scuola pubblica, e si formò dai Domenicani del convento di San Marco.

25 maggio: Santa Maria Maddalena de’ Pazzi

La mistica dell’amore di Dio

La presero forse per pazza, quando si attaccò alle campane del monastero per richiamare le sue consorelle e tutte le creature all’amore di Dio. Gridava: “Venite, anime ad amare l’amore!”. Era il 3 maggio 1592, quando Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, correndo per i corridoi del monastero, invitava ad amare Cristo.

24 maggio: Beata Vergine Maria Ausiliatrice

Una Madre vicina ai suoi figli 

Invocare Maria, con il titolo di Aiuto dei Cristiani o Ausiliatrice, significa riconoscerla come Madre e Regina. Esprime, in particolare, il filiale affetto dei fedeli nei confronti di Colei, che è stata la prima Discepola del Figlio. 

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