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Santo del Giorno

Santo del giorno

12 aprile: San Giuseppe Moscati

La professione di medico come missione di carità

“Chi ha metta e chi non ha prenda”: così era scritto su un cappello lasciato aperto, in uno studio medico molto particolare. Era quello in cui esercitava la professione San Giuseppe Moscati: i poveri non pagavano le visite, anzi, uscivano anche con del cibo e delle medicine gratis.

11 aprile: Santa Gemma Galgani

Figlia della Passione del Signore

“Soffrire insegna ad amare”: scriveva Gemma Galgani. La sua breve vita fu segnata dalla sofferenza e dalla povertà. Trovò nella Passione del Signore la via per raggiungere la santità e, in unione al Crocifisso, si donò interamente come olocausto gradito a Dio per la conversione dei peccatori e per la salvezza delle anime.

10 aprile: Santa Maddalena di Canossa

Rinunciò agli onori nobiliari per donarsi ai poveri

Una famiglia importante quella dei Canossa. La famosa Matilde, aveva svolto un ruolo di primo piano, nel gennaio 1077, nella mediazione tra Enrico IV e Gregorio VII, che aveva scomunicato l’imperatore.

9 aprile: Santa Valdetrude

Una nobile consacrata a Dio

Santa Valdetrude (Waudru) di Mons, nacque a Cousolre, nel Nord della Francia, nel 612 circa, da una nobile famiglia franca. Suo padre, San Gualberto, era un funzionario della corte di Clotario II dei Merovingi, e sua madre, Santa Bertilla di Turingia, era figlia di un re.

8 aprile: Santa Giulia Billiart

L’istruzione dei giovani per un futuro migliore

Marie-Rose Julie Billiart nacque, il 12 luglio 1751, a Cuvilly, a nord di Parigi, in Francia. Fu la settima di nove figli, molti dei quali morirono in tenera età. Fin da piccola, sentì la chiamata del Signore a seguirlo. Un evento la segnò per tutta la vita: suo padre, nel 1774, subì un tentativo di omicidio. A ciò si aggiunse, nel 1782, un errore medico, che le provocò la paralisi delle gambe.

7 aprile: San Giovanni Battista de la Salle

Il Patrono degli insegnanti

Nel XVII secolo, in Francia, la scuola non era più al passo con i tempi. L’insegnamento era dispersivo, lontano dalla realtà e dai bisogni della società in trasformazione. La cultura era riservata a un’élite e la scuola primaria era basata ancora sul metodo individuale. Un giovane sacerdote ebbe il coraggio di trasformare la scuola facendola diventare un luogo in cui prepararsi alla vita, oltre che dove apprendere nozioni e conoscenze.

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