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Santo del Giorno

Santo del giorno

1° maggio: San Giuseppe lavoratore

L’umile falegname di Nazareth 

“Un aspetto che caratterizza San Giuseppe e che è stato posto in evidenza sin dai tempi della prima Enciclica sociale, la Rerum Novarum di Leone XIII, è il suo rapporto con il lavoro. San Giuseppe era un carpentiere che ha lavorato onestamente per garantire il sostentamento della sua famiglia. Da lui Gesù ha imparato il valore, la dignità e la gioia di ciò che significa mangiare il pane frutto del proprio lavoro”. Così scriveva Papa Francesco nella Lettera Apostolica Patris Corde, in occasione del 150° anniversario della dichiarazione di San Giuseppe, quale Patrono della Chiesa universale.

30 aprile: San Pio V

Il Papa del Rosario e della Riforma 

Frate domenicano, grande asceta, promotore della Controriforma, pubblicò il Catechismo e promulgò il Breviario e il Messale Romano, da cui presero il nome, attuando i decreti del Concilio di Trento. È Pio V, al secolo Antonio Ghislieri, eletto Papa nel 1566.

29 aprile: Santa Caterina da Siena, patrona d’Italia e compatrona d’Europa

Ambasciatrice di pace  

Una donna che si è consumata di amore per la Chiesa, che ha speso tutte le sue energie per le sue membra, a cominciare dal Successore di Pietro, dai Vescovi, dai sacerdoti, fino ai consacrati e ai laici. È Caterina da Siena, proclamata da Paolo VI, nel 1970, Dottore della Chiesa, la seconda donna in assoluto, dopo Santa Teresa d’Ávila, a ricevere quel titolo.

28 aprile: San Luigi Maria Grignion de Montfort

Per andare a Gesù Cristo, bisogna trovare Maria 

Scoprì il cammino più facile, breve e sicuro per andare a Gesù e rimanere fedele alle promesse del battesimo: la Vergine Maria. Così San Luigi Maria Grignion de Montfort propose ai fedeli la consacrazione a Gesù per mano della Madre di Dio. Scriveva nel suo celebre Trattato della vera devozione a Maria: “È per mezzo della Santissima Vergine Maria che Gesù Cristo è venuto al mondo, ed è anche per mezzo di lei che deve regnare nel mondo”.

25 aprile: San Marco evangelista

Lo stenografo di Pietro 

Ciò che sappiamo dell’evangelista Marco ci è giunto attraverso gli Atti degli Apostoli e alcune lettere di Pietro e Paolo. Non faceva parte del primo gruppo degli Apostoli, ma fu discepolo prima di Paolo e poi di Pietro. Alcuni autori lo considerano essere il giovane, figlio della vedova Maria, che seguì Gesù dopo il suo arresto nel Getsemani.

16 aprile: San Benedetto Giuseppe Labre

Il mendicante e vagabondo di Dio 

Nella nostra epoca sarebbe stato definito un globetrotter, perché amava visitare a piedi i principali Santuari d’Europa: da Santiago di Compostela a Loreto, da Roma al Gargano. In meno di quindici anni, si calcola che abbia percorso migliaia di chilometri, fino a quando, non si fermò a Roma. È San Giuseppe Benedetto Labre, conosciuto come il mendicante o il vagabondo di Dio. All’inizio aveva trovato rifugio sotto un arco del Colosseo e la gente gli portava l’elemosina, che lui regolarmente riusciva a distribuire a chi considerava più povero di lui. Poi, trovò un posto nei pressi della Basilica dei Santi Silvestro e Martino, nel rione Monti.

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