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Santo del Giorno

Santo del giorno

9 marzo: Santa Francesca Romana, Advocata Urbis

Patrona degli automobilisti

Il popolo la chiamava “Ceccolella”. Era conosciuta per la sua carità, per non vergognarsi a tendere la mano nel chiedere l’elemosina a favore dei poveri. Lei che era nobile di nascita e di rango. Si chiamava Francesca Bussa in Ponziani.

Nacque a Roma, nel 1384, figlia di Paolo Bussa di Leoni e di Giacobella di Roffredeschi. Fin dall’infanzia, amava leggere le biografie dei Santi ed era attratta dalle cose dello spirito. Ebbe come direttore spirituale dom Antonio di Monte Savello, un benedettino olivetano, che officiava la chiesa di Santa Maria Nuova al foro. Desiderava consacrarsi a Dio, ma a 12 anni, il padre aveva già concordato il matrimonio con Lorenzo Ponziani che apparteneva a un’agiatissima famiglia.

8 marzo: San Giovanni di Dio, Patrono della Farmacia Vaticana

Il “folle” della carità

San Giovanni di Dio, si chiamava Juan Ciudad, nacque, nel 1495, in Portogallo a Montemor-o-Novo. Visse i primi anni in quella città prima di trasferirsi a Oropesa, in Spagna, all'età di 8 anni. Partecipò a due guerre, una a Fuenterrabía nei Pirenei e una a Vienna contro i Turchi. Dopo questi eventi, tornò in Spagna e iniziò un lungo viaggio di ricerca spirituale che lo portò in varie città, tra cui Siviglia, Ceuta, Gibilterra e infine Granada, dove lavorò come venditore di libri. Dopo aver ascoltato una predica di Giovanni d'Avila, subì una profonda trasformazione spirituale che lo portò a dichiarare la sua “follia” per Dio, tanto da venire rinchiuso nell'Ospedale Reale di Granada. Uscito da lì, decise di dedicarsi completamente al servizio del Signore.

7 marzo: Sante Perpetua e Felicita martiri

Due madri unite nella testimonianza a Cristo fino al sacrificio della vita

Due giovani madri: una di 22 anni che allattava un bambino, l’altra incinta di otto mesi. Tutte e due catecumeni, imprigionate a Cartagine, sotto l’imperatore Settimio Severo, nell’anno 203. Si chiamavano Perpetua e Felicita. Diverse per estrazione sociale: giovane patrizia la prima, sua ancella la seconda, ma accomunate dalla fede in Cristo e dal martirio. Vennero arrestate insieme con Saturo, il loro catechista, e altri catecumeni: Saturnino, Revocato e Secondolo.

6 marzo: Santa Rosa da Viterbo

Pacificatrice in nome di Cristo

Rosa nacque a Viterbo, nel 1233, in una famiglia di umili condizioni. In quel periodo, la città era teatro di scontri tra guelfi e ghibellini, in quanto l’imperatore Federico II voleva sottrarla dall’influenza papale. I suoi genitori, Caterina e Giovanni, la educarono alla fede, attratti dal carisma di San Francesco d’Assisi.

5 marzo: San Virgilio di Arles, Vescovo

Aiutò Sant’Agostino di Canterbury nella sua missione

San Virgilio nacque in Borgogna nel VI secolo. Fu abate del monastero di San Sinforiano ad Autun, fino a quando, nel 588, venne nominato Vescovo di Arles. 

4 marzo: San Casimiro

Il principe innamorato della Vergine Maria

Nacque, il 3 ottobre 1458, nel Wawel, il castello reale di Cracovia, dalla nobile famiglia degli Jagelloni. Figlio di Casimiro IV, re di Polonia, venne educato religiosamente dalla madre Elisabetta d’Austria.

Nel 1471 i notabili avversi al monarca Mattia Corvino gli offrirono il titolo di re d’Ungheria, ma quando venne a conoscenza della contrarietà di Sisto IV, rinunciò al trono.  

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