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Santo del Giorno

Santo del giorno

La Pentecoste

Il dono dello Spirito Santo

La Pentecoste è la festa che ricorda la discesa dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli e segna la fine del periodo pasquale. Il nome deriva dal greco pentêkostê, che significa “cinquantesimo”, perché si celebra cinquanta giorni dopo la Pasqua. In questa ricorrenza si commemorano il dono dello Spirito Santo e la nascita della Chiesa. Dopo la morte, risurrezione e ascensione di Gesù, Egli manda ai suoi discepoli una forza, cioè lo Spirito Santo, per renderli capaci di essere suoi testimoni nel mondo.

6 giugno: San Norberto di Xanten, Vescovo e Fondatore dei Canonici Regolari Premostratensi

Annunciatore del Vangelo con la parola e con l’esempio

Una conversione istantanea quella di San Norberto di Xanten. Aveva 35 anni circa, quando venne disarcionato dal cavallo e rischiò di morire. In quel momento, sentì dentro di sé le parole del salmo: “Sta lontano dal male e fa il bene” (Salmo 34,15). Interpretò questo episodio come un richiamo divino e decise di cambiare radicalmente vita. Iniziò a condurre una vita all’insegna della penitenza, camminando scalzo, indossando abiti grezzi di lana, attraversando le località per predicare.

5 giugno San Bonifacio, Vescovo e martire

L’Apostolo dei tedeschi

Conosciuto come l’Apostolo dei tedeschi, è considerato come uno dei più importanti missionari anglosassoni e colui che portò stabilmente il cristianesimo nelle terre germaniche.

30 maggio: Santa Giovanna d’Arco

Obbediente alla voce di Dio

Una donna “forte” che, seguendo l’impulso dello Spirito, obbedì alla voce del Signore che la invitava a liberare il suo popolo e a ridonare fiducia in Lui a quanti erano nella desolazione. Laica, consacrata nella verginità, ma non all’interno di un chiostro, Giovanna d’Arco fu impegnata nei conflitti più drammatici della Chiesa e della società del tempo. Morì tragicamente, condannata come eretica, attraverso un processo farsa di puro intento politico, il cui esito era già scritto ancor prima di iniziare: morte per rogo, nella piazza del vecchio mercato di Rouen.

28 maggio: Sant’Emilio, martire

Lapidato come Santo Stefano

Sulla vita di Emilio non ci sono notizie certe. La tradizione lo colloca come vissuto intorno al I secolo e sia stato Vescovo di Cagliari.

Sant’Emilio, che viene festeggiato oggi, potrebbe essere uno dei quattro martiri sardi che, insieme con Felice, Priamo e Feliciano, sono commemorati nel Martirologio Geronimiano. In Sardegna è venerato in diverse località, ma soprattutto a Sestu.

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