Seleziona la tua lingua

Santo del Giorno

Santo del giorno

7 maggio: Santa Rosa Venerini

Al servizio delle donne per educarle ed emanciparle 

Intuì le difficoltà e l’emarginazione a cui erano sottoposte le donne del suo tempo e non risparmiò energie per educarle e insegnare loro le verità della fede. Era convinta che per accogliere il Vangelo occorreva liberare le persone dall’ignoranza e dall’errore. Insieme con l’educazione, credeva che offrire una formazione professionale poteva favorire la promozione umana e l’affermazione nella società. Non vi furono dubbi per Rosa Venerini, quando dedicò tutta sé stessa al lavoro nel campo dell’apostolato e dell’educazione, in un’epoca, il XVII secolo, in cui alle donne erano precluse tante possibilità. 

5 maggio: San Nunzio Sulprizio

Un’esistenza tragica e povera illuminata dall’amore del Crocifisso

Tutto quello che per il mondo non è che disgrazia e fallimento si può trovare in questo giovane morto a soli 19 anni. Orfano, povero, sfruttato nel lavoro, malato cronico, discriminato, trovò la sua realizzazione nel seguire Cristo Crocifisso. È Nunzio Sulprizio, che scoprì nell’amore di Dio la ragione della sua vita. Un’esistenza misera da un punto di vista umano, ma ricca di santità. 

3 maggio: Santi Filippo e Giacomo il Minore

Uniti nel martirio per Cristo

Gli Apostoli Filippo e Giacomo il Minore vengono ricordati lo stesso giorno,
perché le loro reliquie furono deposte insieme nella Basilica dei Santi XII Apostoli a Roma.

Di Giacomo, figlio di Alfeo, detto il Minore, perché più piccolo di statura di Giacomo, figlio di Zebedeo e fratello di Giovanni Evangelista, sappiamo ben poco.  La notizia sicura è che fu uno dei primi discepoli di Gesù.

2 maggio: Sant’Atanasio, Vescovo e Dottore della Chiesa

Il difensore del Credo niceno-costantinopolitano 

Un Vescovo solo contro tutti, compreso l’imperatore, nella difesa del Credo niceno-costantinopolitano, senza temere esili, emarginazione, persecuzione. È Sant’Atanasio, strenuo difensore dell’ortodossia della fede davanti all’eresia ariana.    

 

Nato nei pressi di Alessandria, in Egitto, verso il 298, compì gli studi in letteratura greca e in filosofia. Entrò molto giovane al servizio della Chiesa, dove per sei anni fu lettore. Ordinato diacono, il Patriarca Alessandro lo nominò suo segretario personale.

1° maggio: San Giuseppe lavoratore

L’umile falegname di Nazareth 

“Un aspetto che caratterizza San Giuseppe e che è stato posto in evidenza sin dai tempi della prima Enciclica sociale, la Rerum Novarum di Leone XIII, è il suo rapporto con il lavoro. San Giuseppe era un carpentiere che ha lavorato onestamente per garantire il sostentamento della sua famiglia. Da lui Gesù ha imparato il valore, la dignità e la gioia di ciò che significa mangiare il pane frutto del proprio lavoro”. Così scriveva Papa Francesco nella Lettera Apostolica Patris Corde, in occasione del 150° anniversario della dichiarazione di San Giuseppe, quale Patrono della Chiesa universale.

30 aprile: San Pio V

Il Papa del Rosario e della Riforma 

Frate domenicano, grande asceta, promotore della Controriforma, pubblicò il Catechismo e promulgò il Breviario e il Messale Romano, da cui presero il nome, attuando i decreti del Concilio di Trento. È Pio V, al secolo Antonio Ghislieri, eletto Papa nel 1566.

Seleziona la tua lingua